Vitigno baratuciàt

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Il Baratuciàt è un vitigno piemontese autoctono dell’area tra la Bassa Val di Susa e la Val Sangone. La sua prima menzione si trova nel Bollettino Ampelografico del 1877.
Il Baratuciàt era coltivato per l’uva da tavola. Le testimonianze storiche la descrivono come un’uva non adatta a fare vino, perché la forte vigoria della pianta non permetteva una completa maturazione dei grappoli e ne rendeva la vinificazione difficile.
Il suo abbandono fu causato dall’arrivo della fillossera nel 1928 in Val di Susa e dall’industrializzazione dell’area torinese. Il suo recupero si deve a Giorgio Falca, viticoltore di Almese che negli anni ‘60 prese in cura le viti quasi centenarie del nonno sopravvissute alla fillossera.

Alla fine degli anni ‘90 furono impiantati tre “micro” vigneti in frazione Rivera: Tèit, Cianisot e Moncurt. Per dieci anni si verificarono le potenzialità enologiche e nel 2008 il Baratuciàt, primo vitigno autoctono bianco della Val di Susa, è stato iscritto nel Catalogo Nazionale delle Varietà di Viti. I principali produttori locali hanno ottenuto nel 2016 di inserire il Baratuciàt, insieme all’Avanà e al Becuèt tra I vitigni atti a produrre la DOC Valsusa.

Oggi si coltivano 2.5 ha a Baratuciàt, in grado di produrre circa 5200 bottiglie. Un’ulteriore diffusione si scontra con lo stato di abbandono di molti terreni invasi dal bosco e con il crollo dei terrazzamenti.
La vinificazione prevede una criomacerazione di 12 ore in pre-fermentazione, poi una pressatura soffice. La fermentazione è eseguita in vasche d’acciaio a temperatura controllata, con lieviti selezionati. L’affinamento è di 4-5 mesi in acciaio e un mese in bottiglia
Le vinificazioni sono seguite da una cantina sperimentale di Chieri.

Il vino ha colore giallo paglierino con tonalità verdognole. Il profumo è intenso, con note di mela verde, ananas e sentori erbacei, di eucalipto e miele d’acacia. In bocca è complesso, con una lunga scia sapida, accompagnata da una giusta acidità. Può invecchiare oltre 4 anni.

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Territorio

NazioneItalia
Regione

Piemonte

Area di produzione:Comuni di Almese, San Mauro di Rivera, Villarbasse in provincia di Torino

Altre informazioni

Categorie

Vino e vitigni

Segnalato da:Maurizio Bergero