Thermiotiko tiri

Arca del Gusto
Torna all'archivio >
Thermiotiko tiri

Thermiotiko tiri, tiri kythnou

Thermiotiko tiri, tiri kythnouIl thermiotiko tiri (noto anche come tiri kythnou) è un caprino dell’isola di Kithnos, a sud-est di Atene. Si tratta di un formaggio a pasta bianca prodotto dagli abitanti dell’isola che hanno piccole greggi di 20-30 capre, che si nutrono delle erbe locali. Dopo la mungitura, il latte viene lasciato a riposare a temperatura ambiente e d’inverno viene leggermente riscaldato, poi è versato in piccoli contenitori dopo aver aggiunto il caglio, ottenendo così un sapore leggermente acidulo. In questa fase, la cagliata è chiamata ‘ acida ‘. Nella seconda fase si riempiono dei sacchi di iuta con 5-10 chilogrammi di cagliata, e si appendono per drenare il siero. Raggiunta la giusta consistenza si estrae il formaggio dai sacchetti e si lavora su tavoli di legno aggiungendo sale e creando piccole forme o granuli. Il formaggio si confeziona poi a strati, pressandoli per non inglobare aria, e a ogni strato è aggiunto il sale marino dell’isola.Il nome deriva dal greco antico: la parola kytinos indica un trifoglio che proviene dall’isola di Cythnos, nel mare Egeo, dove probabilmente un tempo abbondava. Il metodo di produzione di questo formaggio è sempre lo stesso da millenni. Si tratta di un prodotto raffinato e costoso, citato da autori antichi come Aristotele nella sua ‘Storia degli animali’, e da Plinio che lo descriveva per il suo candore e il suo delizioso sapore. Accompagnava sempre i banchetti degli aristocratici egiziani nel terzo secolo a.C., e durante il periodo dell’Impero Romano l’intera produzione era spedita a Roma. Oggi, tuttavia, questo formaggio rischia di scomparire perché sono ormai pochissime le persone che conoscono la tecnica e ancora lo producono, spesso per autoconsumo.

Torna all'archivio >

Territorio

NazioneGrecia
Regione

Egeo Meridionale

Area di produzione:Isola di Kithnos, Cicladi

Altre informazioni

Categorie

Latticini e formaggi

Segnalato da:Angelo Saracini