Tè Huangtang di Pingyang

Arca del Gusto
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平阳黄汤

Con il termine Huangtang (o Huangcha) si intende un particolare tipo di tè molto pregiato (letteralmente Huangtang significa brodo giallo o zuppa gialla, ma può essere tradotto tè giallo), ottenuto da una lieve fermentazione delle foglie più tenere di Camelia Sinensis.
Si produce in alcune regioni della Cina, ma la contea di Pingyang (regione di Wenzhou, Zhejiang), sulla costa sud-orientale della Cina, dove il clima è caldo e umido, l’aria pulita, il terreno fertile, è una delle aree più vocate, in particolare i terreni sulle pendici del monte Chaoyang.

Le foglie e i germogli di tè possono essere raccolti solo per un breve periodo all’inizio della primavera (dal 20 di febbraio al 20 di aprile circa).
Il processo di produzione è simile a quello per la produzione del tè verde: dopo il raccolto si riscaldano le foglie e i germogli per provocarne l’appassimento, successivamente si pressano leggermente e si arrotolano. A questo punto per produrre tè Huangtang è necessario un passaggio in più rispetto al processo di lavorazione convenzionale, chiamato “men huang (闷黄)” (cioè fissaggio dell’ingiallimento) che richiede da tre a cinque giorni ed è cruciale per la qualità finale del tè. Avviene coprendo foglie e germogli con un panno umido (umidità compresa tra l’80 e il 90%) lasciandole così fino a quando si ingialliscono (ossidano) per poi sottoporle a una lieve asciugatura.

Il processo combinato della reazione termochimica e degli enzimi esogeni produce una semi fermentazione che conferisce una maggiore freschezza e pastosità rispetto agli altri tipi di tè. In virtù di questo passaggio produttivo, questo tè è noto anche come tè dei tre gialli (三黄): per il giallo delle foglie essiccate, per il colore che assume l’infusione e per il colore delle foglie fermentate. Un’altra caratteristica distintiva è il sapore dolce, al contrario di quello erbaceo del tè verde.

Il tè Huangtang ha un contenuto elevato di fenoli ed è ricco di aminoacidi, zuccheri solubili, vitamine e altri nutrienti. Grazie all’85% di sostanze naturali preservate dal particolare processo produttivo, questo tè ha proprietà antinfiammatorie e antibatteriche, e ha effetti protettivi sul sistema gastrointestinale.

Il tè Huangtang di Pingyang può essere di tre tipi.
Il Huang Ya Cha (黄芽茶) è quello ottenuto lavorando solo il germoglio, o il germoglio con una sola fogliolina.
Il Huang Xiao Cha (黄小茶) si ottiene lavorando i germogli e le foglie tenere (un germoglio e una o due foglie).
Huang Da Cha (黄大茶) è prodotto con foglie e steli grezzi (un germoglio con due o tre foglie, o anche quattro o cinque foglie), quindi la sua qualità è inferiore rispetto agli altri tè Huangtang.

La varietà tradizionale di Pingyang è il Huang Xiao Cha, ma oggi i produttori locali lavorano anche le altre due tipologie, Huang Ya Cha e Huang Da Cha, che sono diventate sempre più popolari tra gli amanti del tè. Sul mercato si trova anche il tè Huangtang compresso, in torte o in mattonelle.

Il primo tipo di lavorazione del tè praticato in Cina è quello del tè verde, successivamente, durante la dinastia Tang (tra il 618 e il 907 d.C.) si segnala l’inizio della produzione del tè giallo o Huangtang che, nell’area di Pingyang risale a 300 anni fa. Al tempo, il Huangtang di Pingyang, poiché raro e prezioso, era offerto come tributo all’imperatore Qianlong della dinastia Qing.
Come nel caso degli altri tè, il modo più consueto di consumarlo era in infusione ma ci sono testimonianze storiche che attestano l’uso del Huangtang anche con il latte durante la dinastia Qing. Poiché la famiglia reale della dinastia Qing era Manchu, aveva infatti conservato l’abitudine di bere il tè al latte, che veniva fornito a palazzo da produttori specializzati. Secondo queste informazioni, per produrre un piccolo vaso di tè al latte erano necessari 1750 ml di latte fresco, 100 g di tè Huangtang, 10 g di panna e 50 g di sale. La ricetta prevede che alla bollitura dell’acqua si aggiunga il tè e poi il latte fresco, la panna e il sale.

Tra la fine della dinastia Ming e l’inizio della dinastia Qing il tè di Pingyang era venduto principalmente a Pechino, Tianjin e altri luoghi. La procedura di lavorazione era totalmente manuale e durante i tempi piovosi era difficile essiccare adeguatamente le foglie di tè processate nelle località del sud del paese, che così intraprendevano un lungo viaggio verso le città del nord, più fredde e asciutte, non adeguatamente essiccati. Durante il viaggio avveniva un ingiallimento spontaneo delle foglie. Ci si accorse che la qualità che ne risultava era interessante. Il tè giallo era meno freddo e più dolce del tè verde comune, allora si affinò la tecnica per avere un tè giallo di alta qualità.

Nei secoli successivi il tè giallo però scomparve dal mercato e solo alla fine degli anni ’80 alcuni produttori riuscirono a recuperare questa tecnica di lavorazione e reimmettere sul mercato, nel 2003, il tè Huangtang.
I produttori di Pingyang appartengono alla minoranza etnica She e la valorizzazione di questo tè contribuisce a migliorare le loro condizioni di vita e a salvaguardare la loro cultura, molto legata alla coltivazione del tè.
Oggi il tè Huangtang di Pingyang è uno dei quattro più pregiati tè gialli cinesi, insieme al Junshan yellow (君山银针), al Mengding Huangya (蒙顶黃芽) a al Huoshan Huangya (霍山黄芽). Nel 2014 è entrato tra i primi prodotti candidati a diventare indicazioni geografiche protette da parte del Ministero dell’Agricoltura cinese.

Le quantità sul mercato sono comunque molto piccole. La produzione di Pingyang è di poche decine di tonnellate.

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Territorio

NazioneCina
Regione

Zhejiang

Altre informazioni

Categorie

Tè e infusi

Comunità indigena:She
Segnalato da:Zhanbo Dong, Comunità Slow Food di Wenzhou