E’ un dolce natalizio faidese, con ogni probabilità di origine Romana. Due fogli di pasta spessa, generosa di burro, contengono un ripieno a base di noci tritate, speziate e intrise di grappa. Esiste anche una versione che prevede l’aggiunta di miele. La pasta è pressata con uno stampo (una tavoletta di legno con un bassorilievo che si imprime nella superficie) e, a cottura ultimata, presenta una massa compatta e dorata. Un tempo ogni famiglia produceva lo spampezi per la propria casa e lo contrassegnava con lo stemma di famiglia. Questo dolce va servito possibilmente caldo (lo si porta alla temperatura ideale passandolo in forno). Si gusta con un vino rosso robusto o con una buona grappa nostrana.
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