Salsiccia di Oxford

Arca del Gusto
Torna all'archivio >

L’origine della salsiccia di Oxford risale al XVIII secolo. Nel 1723, John Nott, cuoco personale di un duca, scrisse nel suo libro (‘The Cook’s and Confectioners Dictionary: Or, the Accomplish’d Housewife’s Companion’) la ricetta di una sorta di salsiccia allora chiamata Oxford Skates. Questa ricetta assomiglia quella che è conosciuta oggi, e comincia ad essere più diffusa da quando Isabella Beeton la riprende in uno dei suoi libri più di un secolo dopo.

La salsiccia di Oxford è diversa della maggior parte delle salsicce britanniche poiché viene preparata con una miscela di carne di maiale e di vitello, condita con erbe aromatiche come la salvia, e spezie come la noce moscata. La ricetta tradizionale prevede che non siano usati budelli, ma che piuttosto si aggiunga grasso di rognone all’impasto, in modo di renderlo più solido e compatto ed essere poi modellato a mano.
Agli inizi del diciannovesimo secolo si comincia ad aggiungere pane umido ed oggi la salsiccia si può trovare dentro budelli di maiale a forma di C, con l’aggiunta di una piccola quantità di cereali. Oggi, la carne viene macinata con un po’ di pane e condita con erbe aromatiche, sale, e scorza di limone, i budelli di maiale vengono riempiti e legati a mano; questa salsiccia può essere cucinata alla griglia, al forno o in padella.

Il vitello è usato molto meno attualmente, e in generale negli ultimi anni le salsicce fresche britanniche hanno risentito molto l’introduzione di tecniche e sistemi di produzione industriali. Recentemente, nuovi allevatori e macellai si sono maggiormente interessati al recupero e l’utilizzo della ricetta originaria del XVIII secolo.

Torna all'archivio >

Territorio

NazioneRegno Unito
Regione

England - Sud Est

Area di produzione:Oxford

Altre informazioni

Categorie

Salumi e derivati carnei

Segnalato da:Gabriele Palmesino