Runditt

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Il Runditt è preparato tradizionale, ad opera delle donne, formato da una sfoglia molto sottile a base di farina e acqua, un tempo riservato per il Carnevale e ricorrenza di Ognissanti e San Biaggio, dopo la benedizione della gola. Sembra che l’usanza risalga dalle vecchie tradizioni celtiche. La particolarità del Runditt è caratterizzata da una cottura comunemente legata all’uso della pietra ollare, detto “preia di runditt”. L’evoluzione nella preparazione del Runditt vede anche l’uso di un’apposita piastra di ferro rotonda (di diametro di circa 30 cm) o quadrata. Il processo richiede il riscaldamento della piastra sopra le braci di un camino o su una stufa oppure riscaldata sul fuoco a gas. Quando la piastra raggiunge la temperatura voluta, si gira a cerchio concentrici la pastella a piccoli tratti con l’ausilio di un cucchiaio di legno partendo dai lati e tirandola il più sottile possibile dimodoché sia raccolta con la punta.
Senza raffreddare troppo la piastra, occorre evitare che il Runditt sia troppo cotto e, adagiato su un piatto piano adeguato per spalmare il burro d’Alpe, in aggiunta si cosparge di sale e si ripiega su se stesso. Il consumo è consigliato prettamente a caldo.
Con la modernità la pratica tende a passare nell’oblio. Merito di alcune donne che nel territorio e nelle zone limitrofe si sono tramandate la tecnica. Esiste anche un’antica ricetta conservato dalle donne, in particolare quelle di Malesco, che tramandano di madre in figlia.

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Territorio

NazioneItalia
Regione

Piemonte

Area di produzione:Malesco, Verbania

Altre informazioni

Categorie

Pane e prodotti da forno

Segnalato da:Condotta Slow Food Valle Ossola, Mirella Gentili