Rosciola

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La rosciola o risciola (Triticum aestivum) è un frumento tenero di taglia alta, caratterizzato dalla presenza di ariste medio-lunghe e dalla colorazione scura delle spighe. La varietà si adatta bene ai terreni umidi montani, in particolare nel fondo delle conche e degli impluvi. La semina si effettua in autunno e la raccolta in luglio-agosto.

La presenza di questo grano in Abruzzo è documentata almeno dall’anno 1537 da un atto notarile relativo al territorio di Torino di Sangro (CH). L’area storica di produzione sono i paesi di Calascio, Castel del Monte, S. Stefano di Sessanio in Provincia de L’Aquila. Ne vengono prodotti solo alcuni quintali e viene prodotto soprattutto per autoconsumo.

Come risciola è segnalata anche nell’Alta Irpinia. Già nel 1835 Luigi Granata professore di fisica, chimica ed agronomia, nel suo “Economia rustica per il Regno di Napoli” dice della risciola o rossola: “di grano piccolo, biondo rossiccio, di farina bionda eccellente per pane, in terreni leggeri, montuosi e freddi” e ancora, nel descrivere una tipica rotazione del periodo: “anno I maggese con frumentone, o legumi o pomi di terra, II frumento risciola, III segala”.

La rosciola era molto diffusa in passato, per la produzione di pane e pasta, oggi rimangono pochi appassionati che ancora la coltivano e la utilizzano.  Rischia di scomparire perché l’interesse da parte del mercato è scarso e, nel tempo, è stato sostituito da varietà ibride più produttive. Inoltre la sua altezza, in maturazione, la rende poco produttiva perché può subire allettamento. In cambio la sua coltivazione comporta alcuni vantaggi: non ha bisogno di concimazione né di diserbo.

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Territorio

NazioneItalia
Regione

Abruzzo

Campania

Area di produzione:Località appenniniche

Altre informazioni

Categorie

Cereali e farine

Segnalato da:Luciana Pinto
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