Raschera d’alpeggio

Torna all'archivio >

Può portare la menzione “d’alpeggio” il Raschera proveniente da zone superiori ai 900 metri di quota dei comuni di Frabosa Soprana, Frabosa Sottana, Roburent, Roccaforte Mondovì, Ormea, Garessio (solo la zona di Val Casotto), Magliano Alpi (solo la zona di confine con Ormea), Montaldo, Mondovì, Pamparato, tutti in provincia di Cuneo. La metodologia di produzione è sostanzialmente quella descritta per il Raschera, ma il prodotto di montagna offre al palato i sentori delle erbe dei pascoli alpini arricchendo ulteriormente una tipologia di formaggio, le cui qualità organolettiche sono già di sicura eccellenza. È possibile trovare questo formaggio nei mesi estivi, da giugno a fine agosto. La produzione, che negli anni scorsi aveva registrato un notevole calo, dovuto allo spopolamento della montagna cuneese, sta oggi riprendendo vita, grazie alle notevoli richieste che provengono dai mercati e soprattutto dai ristoranti. A lavorazione ultimata il raschera presenta facce piane con un diametro di 35/40 cm per la forma cilindrica e un lato di 40 cm per la parallelepipeda; ha uno spessore di 7/12 cm e un peso che va dai 5 agli 8 kg. Ha una crosta sottile, grigio rossastra, a volte giallognola, liscia ed elastica; la pasta è morbida, elastica, di colore bianco avorio con scarsa occhiatura.

  • Hai imparato qualcosa di nuovo da questa pagina?
    Did you learn something new from this page?

  • YesNo
Torna all'archivio >

Territorio

NazioneItalia
Regione

Piemonte

Altre informazioni

Categorie

Latticini e formaggi