Radice di Chiavari

Arca del Gusto
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Scorzonere, scorzamara

La radice di Chiavari fa parte di quella tipologia di ortaggi che in Liguria chiamano “scorzonere” o “scorzamara”: radici dal gusto amaro. Per questo motivo, questa cicoria viene considerata tradizionalmente un depurante, un diuretico e un digestivo. Per quanto riguarda le origini temporali, non esistono testimonianze precise che attestino una data o un periodo come momento d’inizio della coltivazione ed utilizzo della radice. A livello locale si dice che il prodotto viene utilizzato “da sempre”. Culla della radice di Chiavari sembra essere il litorale di Cavi, nel comune di Lavagna. Da qui l’ortaggio raggiungeva i mercati di tutta la Liguria arrivando fino a Genova. Era compito delle donne, nel passato, lavarle e strofinarle in modo che queste risultassero del colore bianco caratteristico. La “barba” sul corpo della radice, formata da radici avventizie, è tradizionalmente considerata sintomo di cattiva qualità. La radice di Chiavari, appartenente alla specie delle cicorie, ha radici voluminose, di forma conica, con superficie liscia, senza fibrosità, di sapore amarognolo.

Generalmente viene lessata in acqua bollente e utilizzata per diverse preparazioni, principalmente insalate e piatti freddi. Se ne consumano principalmente le radici ma spesso sono utilizzate, con lo stesso trattamento, anche le foglie. Sono una costante nel menù tradizionale natalizio quando si mangiano bollite condite con sale, aceto ed olio come contorno, per eliminare il grasso che comportava il piatto forte del pasto e cioè il cappone o il tacchino

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Territorio

NazioneItalia
Regione

Liguria

Area di produzione:Litorale di Cavi, nel comune di Lavagna

Altre informazioni

Categorie

Ortaggi e conserve vegetali

Segnalato da:Greta Contardo, Claudio Costantino, Valeria Ghignone, Elena Tirone