Pupiddi nanau

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Pupiddi nanau

I pupiddi nanau sono il risultato di un impasto di farina e miele, lavorato e steso in stampi di gesso rivestiti all’interno di zolfo o zafferano, e cotti fino ad assumere un colorito dorato. Talvolta lo zucchero entra in sostituzione al miele. Vengono aggiunti mandorle tostate, cedro candito, scorze di arancia, vino rosso. L’impasto può anche essere profumato con acqua di gelsomini, rose, cannella o chiodi di garofano. A metà fra la mitologia greca e il rito cristiano, questi dolci riproducono l’esatta iconografia dei Santi Cosma e Damiano, e si consumano durante l’equinozio d’autunno e la festa dedicata proprio ai santi, il 28 settembre. I pupiddi nanau appartengono a una tradizione millenaria, insieme ad altri dolci teofagi con sembianze di santi e divinità, che sono mangiati accompagnati da preghiere e segno della croce, in modo da entrare in sintonia con le divinità e riceverne una protezione. I due santi sono rappresentati in mezzo a due trionfi raggiati e sormontati da un angelo. Hanno gambe nude e sandali ai piedi.

Gli stampi di gesso con cui si producono questi dolci sono praticamente scomparsi. Solo una pasticceria nei pressi di Palermo li possiede, ma l’interesse locale per la produzione è pressoché nullo.

Foto: © Marco del Comune & Oliver Migliore

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Territorio

NazioneItalia
Regione

Sicilia

Area di produzione:Carini

Altre informazioni

Categorie

Dolci

Segnalato da:Mario Indovina e Roberto Garufi