Pizza a Fiamma

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La pizza a fiamma si presenta nella tradizionale forma ovale e con spessore della crosta di almeno 1 mm. La mollica è praticamente inesistente. Il profumo è intenso e il gusto è leggermente acidulo riconducibile all’impiego del lievito madre. La materia prima impiegata per la preparazione dell’impasto consiste in una miscela di farine di grano tenero e di grano duro in proporzioni variabili alla quale viene aggiunta acqua, lievito madre o lievito di birra, sale marino, olio extravergine di oliva.   L’operazione di preparazione è piuttosto complessa e prevede fasi di impasto seguite da fasi in cui la masse risposa. Il forno, alimentato a legna, deve raggiungere la temperatura di almeno 250°C e avere al momento della cottura la fiamma alta e vivace. La cottura avviene a forno aperto per 1 – 3 minuti e la pizza sfornata deve rimanere pochi minuti in prossimità della bocca del forno per creare una crosta che diventa così croccante. Si procede, quindi, a farcire la pizza a fiamma con ingredienti a piacere: cicoria o ricotta, formaggio ovino e mortadella, bresaola, rucola e olio extravergine di oliva. La pizza a fiamma viene preparata dall’inizio del 1900 nel territorio di Vejano (VT). Storicamente si cuoceva tutte le volte che i forni comuni cuocevano il pane. Ora viene proposta soltanto da un ristorante e vengono prodotte all’incirca 1000 pizze a fiamma all’anno. 

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Territorio

NazioneItalia
Regione

Lazio

Altre informazioni

Categorie

Pane e prodotti da forno