Pixirica

Arca del Gusto
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Il nome pixiricas (Leandra lacunosa), dal nome Tupi pixi’rika, che significa “frutto commestibile”, indica un piccolo arbusto che offre delle bacche commestibili di diverso colore. Questa pianta appartiene alla famiglia delle Melastomatacee, piante che hanno una distribuzione nelle regioni tropicali e subtropicali del mondo, soprattutto in Sud America. In Brasile la pianta si suddivide in due grandi gruppi che si estendono in biomi distinti: il primo occupa le catene montuose del Brasile e della Serra do Espinhaço; l’altro invece nelle aree boschive e nel Cerrado.

La pianta di pixirica è un arbusto dalle piccole e medie dimensioni, che può raggiungere anche i 15 metri di altezza e crescono ai margini delle zone boschive e lungo i sentieri del Cerrado. È una pianta che cresce e può essere coltivata in terreni asciutti sabbiosi, umidi e ricchi di sostanza organica; inoltre, ama le temperature moderate anche se tollera abbastanza i climi più rigidi.
Le omonime bacche hanno una dimensione molto piccola, sono ricoperte da una specie di peluria e si trovano tutto l’anno. I pixiricas hanno una buccia molto sottile e si presenta con diverse colorazioni: quando vengono schiacciate – tra le mani o in bocca- le bacche esplodono facendo uscire sia i semi che il succo dolce e rinfrescante. Il sapore può essere più delicato o intenso, a seconda della specie. Si consumano soprattutto come frutta fresca e si possono trasformare in succhi o marmellate. Nella medicina popolare si impiegano anche altre parti dell’arbusto: con la corteccia si ottiene un tè usato come rimedio contro il diabete oppure si usano le foglie come tranquillanti.

I pixiricas sono frutti spontanei, che crescono nei boschi e vengono consumati da chi si trova a passeggiare lungo i sentieri. Per questi motivi la maggior parte dei pixiricas non viene utilizzata per la trasformazione e si perde nei sentieri. Il suo utilizzo nei trasformati può rappresentare una buona occasione per contribuire alla crescita dei proventi dei coltivatori. Inoltre, la deforestazione e lo spostamento di gran parte della popolazione in città stanno contribuendo a farne una coltivazione a rischio di estinzione.

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Categorie

Frutta fresca, secca e derivati

Segnalato da:Maiara Leonel Pereira