Pisello riccio di Sannicola

Arca del Gusto
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Il pisello riccio di Sannicola deve il suo nome al viticcio che cresce attorcigliandosi ad elica. E’ una pianta a portamento piccola, folta e compatta. Fiorisce copiosamente producendo un gran numero di baccelli piccoli, cilindrici recanti all’interno semi verde chiaro, ben serrati, di forma vagamente cuboide, ovvero sferici e più o meno compressi ai poli nel punto di contatto con gli altri semi. Si presentano lisci se raccolti freschi e più o meno grinzosi una volta seccati. Tradizionalmente questa varietà era coltivata su terreni marginali, sciolti e ricchi di scheletro un po’ in tutto il Salento e in particolare sulle falde dei promontori rocciosi, felicemente esposti a mezzogiorno. Su questi terreni, peraltro altrimenti difficilmente sfruttabili, questa varietà offriva i risultati migliori, sia in termini di qualità che di precocità.   Era un tempo un legume molto apprezzato ed era venduto anche sui mercati di Napoli e Roma. Le navi cariche di pisello riccio partivano da Gallipoli e arrivavano al porto di Napoli. Dal dopoguerra agli anni ’80 è stato l’ortaggio più coltivato nell’area ionico – salentina. La coltura di questo legume ha però subito negli ultimi anni un progressivo declino, confinando la sua diffusione negli orti familiari e all’autoconsumo è stato soppiantato da un’altra varietà, più resistenti agli attacchi patogeni e di dimensioni più grandi. Per circa un trentennio è venuta meno la produzione di pisello riccio. Oggi i maggiori produttori sono solamente due.

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Territorio

NazioneItalia
Regione

Puglia

Altre informazioni

Categorie

Legumi