Pecora valaška

Arca del Gusto
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Pôvodná valaška

La pecora valaška è un’antica razza ovina allevata sui Carpazi e oggi presente in numeri piuttosto ridotti in Slovacchia: solo un migliaio di capi a fronte delle oltre 337.000 pecore allevate nel paese. Portata nel paese nel XIV secolo dai pastori valacchi provenienti dalla Moravia, era la principale risorsa di queste popolazioni transumanti che abitavano i monti Tatra e, come in Romania, producevano formaggio bryndza, ma anche parenica, oštiepok, e una bevanda fatta con il siero residuo della lavorazione del formaggio chiamata žinčica.
I pastori valacchi – detti pastieri o bačovia – assistiti dai cani di razza slovenský čuvač, per difendersi dai numerosi lupi e orsi che popolano le foreste, portavano le greggi di pecore in estate alle quote più alte – fino a oltre 2000 metri in alcuni casi – e qui vivevano negli ovili in legno chiamati salaš. Per passare il tempo intagliavano nel legno splendidi boccali e lunghissimi flauti chiamati fujara che utilizzavano anche per scambiarsi messaggi tra le cime.
In autunno scendevano a quote più basse (circa 600 metri) per svernare.

La razza che ha preso il loro nome – valaška vuol dire valacca – è di piccola stazza. Ha un’altezza al garrese di circa 51 – 55 cm, il peso vivo delle femmine è di 30 – 35 kg, mentre gli arieti pesano 40 – 45 kg. Le corna sono ritorte, la testa a forma di cuneo, il vello bianco, fitto e ruvido.
La sua costituzione è solida, è molto resistente, molto adatta ai terreni accidentati e impervi come appunto molte aree dei monti Tatra, sopporta bene le condizioni atmosferiche avverse (come le bufere di neve, i rapidi cambiamenti climatici, le gelate primaverili e quelle notturne autunnali) senza ammalarsi.

Negli anni tra il 1950 e 1980 si effettuarono incroci con arieti di razze texel, hampshire, cheviot, leicester, lincoln, al fine di “migliorare” la razza, cioè per aumentarne la resa in latte, carne e anche per migliorare la qualità della lana, senza modificarne però le caratteristiche di resistenza e frugalità. Nel 1982 fu riconosciuta come “razza”. E’acorne e con il vello bianco, mentre la valaška originaria ha le corna e a volte ha il pelo scuro.
Oggi sono allevati circa 8800 capi di zošľachtenaì valaška (che significa valaška migliorata).

Negli ultimi decenni questa razza ha corso il rischio di estinzione a causa dello spopolamento delle montagne e della riduzione dell’allevamento ovino transumante. Oggi è salvaguardata in particolare per la riproduzione, al fine di conservare il suo patrimonio genetico. I pastori possono usufruire di un contributo annuale che è fondamentale per la sua conservazione ma anche per supportare l’attività pastorale sulle montagne slovacche. Ma sono pochissime le greggi in purezza.
Negli ultimi anni la tendenza alla riduzione dei capi si è invertita e oggi si assiste a un lieve incremento. Molti pastori che avevano tentato l’allevamento in montagna di altre razze più produttive sono ritornati sui loro passi. I Tatra richiedono infatti razze animali resistenti e adatta ai pascoli impervi e all’alimentazione rigorosamente a base di erba. La valaška è così frugale da nutrirsi, in inverno, se è necessario anche di foglie e aghi di pino.

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Territorio

NazioneSlovacchia
Regione

Banskobystrický kraj

Altre informazioni

Categorie

Razze animali e allevamento

Segnalato da:Ladislav Racek