Pecora florina

Arca del Gusto
Torna all'archivio >

La razza florina, o pelagonia, è originaria della periferia della Macedonia occidentale e del Nord, chiamata appunto Pelagonia, da cui deriva il secondo nome. Il vello copre l’intero corpo ad eccezione della testa, della parte inferiore del collo, del ventre e degli arti. Il manto è bianco e la maggior parte degli esemplari presenta il caratteristico anello nero intorno agli occhi, non sempre completo e di dimensioni variabili. Una piccola percentuale ha la testa completamente bianca. In alcuni individui presentano macchie nere sulle orecchie, che possono ricoprirle interamente o limitarsi al bordo, sul naso e, più raramente, sulle estremità. La testa è grande, triangolare e a sezione convessa, più prominente nei maschi. Le pecore sono generalmente prive di corna, mentre gli arieti sono per la maggior parte cornuti. Le pecore adulte hanno un peso variabile tra i 55 e i 66 kg e un’altezza al garrese di 63-70 cm; i maschi, invece, pesano tra 75 e 82 kg e raggiungono un’altezza tra i 75 e i 83 cm. Gli arti sono medio-alti, snelli e forti con peli neri; la coda è lunga, sottile e ricoperta di lana. La florina è classificata come razza precoce. Il periodo di muta inizia a luglio e dura fino alla fine di ottobre. Gran parte (96,92%) degli agnelli raggiunge la maturità nel primo anno di vita ed è in grado di riprodursi dall’età di otto mesi.

Il latte di pecora contiene fino al doppio degli ingredienti (tra cui calcio, fosforo, zinco e importanti vitamine del gruppo B) rispetto al latte vaccino. Come il latte di capra, presenta piccoli globuli di grasso facilmente assorbibili dall’organismo ed è una ricca fonte di iodio. Sebbene abbia un elevato contenuto di grassi, è in realtà più povero di grassi saturi rispetto ad altri tipi di latte. Ha un sapore più ricco e cremoso del latte vaccino, ma senza il leggero odore del latte di capra.

Le pecore della razza florina sono poco esigenti e si adattano facilmente alle condizioni avverse, sia climatiche che del suolo. Riescono a sfruttare al meglio i pascoli montani e semi-montani e possono percorrere facilmente lunghe distanze per trovare il cibo. Sono caratterizzate da una dieta povera di grassi e sono molto resistenti alle malattie contagiose (febbre di melata, polmonite, mastite, pododermatite, raffreddore comune). Gli agnelli presentano alti tassi di crescita e un’elevata qualità della carcassa.

I motivi principali che hanno portato la razza florina alla quasi estinzione vi sono l’incrocio incontrollato e non pianificato della razza attraverso cui gli allevatori, nel tentativo di aumentare rapidamente la produzione di latte delle greggi, hanno incrociato i loro animali con altre razze, prevalentemente importate, con resa produttiva maggiore; la mancanza di conoscenza e di attuazione di programmi di sanificazione e di miglioramento genetico nell’allevamento di razze pure; infine, la scarsa sensibilità dimostrata dalla comunità scientifica e dagli organi competenti nei confronti dell’importanza di preservare le risorse genetiche autoctone del Paese nella loro forma pura e del loro continuo miglioramento genetico.

Torna all'archivio >

Altre informazioni

Categorie

Razze animali e allevamento

Segnalato da:Vicky Krystallidou