Pastilà di Kolomna

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Пастила

Kolomna è sempre stata una città molto famosa per i suoi frutteti, tanto che nei giardini della città si arrivava ad avere circo 130 meli e perciò si riusciva a raccogliere delle grandissime quantità di frutta.
Si dice che la pastilà sia nata come unico modo per evitare gli sprechi di mele, trasformandole in una sorta di pasta. Tradizionalmente, la purea di mele veniva messa su uno strato sottile di tessuto per farla essiccare sotto il sole. Seguendo questo metodo, già nel XVI-XVII secolo veniva preparata la pastilà, anche se inizialmente si consumava come salsa per i secondi piatti.
Le prime ricette di pastilà, ritrovate in alcuni testi antichi, non prevedevano l’utilizzo di zucchero e non veniva realizzata solo nella città di Kolomna. La prima ricetta che ci arriva oggi risale al 1796 e si trova nel dizionario di Levshin e nell’antico trattato russo di etica ed economia domestica «Domostroj».
La pastilà di Kolomna è quella più particolare e conosciuta in tutta la Russia; non si hanno dei dati certi su chi sia stato il primo a prepararla, però nel 1735 un commerciante russo di cognome Shershavin fonda la prima fabbrica di pastilà.
La preparazione di pastilà è un processo lungo che richiede tanta accuratezza. Bisogna usare le mele acide, farle cuocere (al forno oppure in una stufa), eliminare bucce e semi, fare una purea e lasciare raffreddare. Spesso le mele acide vengono chiuse all’interno di un recipiente chiuso ermeticamente assieme a mollica e latte. Dopodiché, si crea una specie di schiuma aggiungendo gli albumi montati e lo zucchero. Una volta che la purea diventa bianca, si trasferisce il tutto in recipienti di legno e si mette nel forno (o stufa) spento per due notti. In questo modo la pastilà viene di 2 strati: lo strato sotto rimane più denso e più duro, mentre quello sopra è più soffice. In più nello strato superiore si possono aggiungere altri frutti come fragole o lamponi.
Storicamente, la pastilà rappresentava lo stemma della città e l’omaggio offerto all’arrivo dello zar e della zarina. Si narra ad esempio che nel 1775 Caterina la Grande giunse a Kolomna e le resero omaggio con “del pane, sale su un vassoio d’argento e in più del pesce e della pastilà…
Nel corso della storia furono avviate solo tre fabbriche per la produzione della pastilà; il proprietario dell’ultima fabbrica fu Chuprikov, che fu chiusa nel 1917. Da quell’anno fino al 2009, la produzione di pastilà è stata completamente abbandonata.

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Territorio

NazioneRussia
Regione

Moscow oblast

Area di produzione:Kolomna

Altre informazioni

Categorie

Dolci

Frutta fresca, secca e derivati

Segnalato da:Savkin Dmitry