Miglio piccolo N’yiéri

Arca del Gusto
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Miglio piccolo N’yiéri

Petit mil n'yiéri

Questo miglio piccolo (chiamato localmente n’yiéri) si presenta sotto forma di una pannocchia corta, i cui chicchi sono raggruppati all’estremità dello stelo a formare quasi un grappolo. I chicchi sono più piccoli e meno scuri di quelli del miglio tradizionale. Inoltre il gusto è meno zuccherino e meno farinoso. Viene coltivato in Burkina-Faso perché il ciclo vegetativo è molto corto (75 giorni) e permette di superare i periodi di siccità.

Per la coltivazione i contadini possono associarlo a mais o a miglio grande, quindici giorni dopo aver seminato il miglio piccolo. Ricette tradizionali sono molte. Per il boala-boala si pela il miglio e si macina fino ad ottenere una farina fine. Dentro ad un recipiente si mette la farina e la si mescola con un po’ di acqua fino ad ottenere una pasta abbastanza spessa. Si creano poi con la pasta dei bastoncini corti e li si cuoce a vapore dentro una pentola di terracotta. Una volta cotti questi bastoncini, si consumano con olio e sale. Per il nitchagni si scaldano i semi di miglio dentro una pentola per renderli friabili, quindi si macinano in maniera grossolana. Si raccoglie la farina e la si unisce ad acqua, miele o della polvere di frutto di baobab o d zucchero. Questa ricetta viene frequentemente utilizzata come spuntino e offerta agli stranieri come gesto di benvenuto perché il suo colore bianco significa che si accolgono gli ospiti con il cuore bianco, di tutto cuore, a braccia aperte, prima di conoscere il motivo della loro visita.

Esiste una leggenda legata al miglio. Si narra che un uomo partì per un viaggio per cercare del cibo per la sua famiglia durante un periodo di siccità. Non trovando niente decise di portare della sabbia alla famiglia per non sentire la vergogna di tornare a mani vuote. Quando la moglie aprì il sacco si accorse però, con sorpresa dell’uomo, che dentro c’era del miglio. Metà lo mangiano e metà lo seminano. A partire da quel giorno non soffrirono più la fame. Secondo la leggenda per ricordare la provenienza del miglio anche oggi dentro alle pannocchie si trova sempre un po’ di sabbia.

L’area storica di produzione è l’est del Burkina- Faso (Diapaga, Tansarga, Kotchari, Logbou) e i campi hanno solitamente una superficie di due ettari. Prevalentemente viene prodotto per l’autoconsumo perché si coltiva soprattutto per avere del cibo a disposizione durante i periodi in cui le grandi coltivazioni (di mais, grano…) non sono ancora pronte per essere raccolte.  Questa varietà è molto importante perché precoce (ciclo di 75 giorni) e utile per i periodi di siccità. Questo miglio è anche più fragile, più facilmente attaccabile da insetti e malattie. Rischia di scomparire perché minacciato da varietà migliorate,

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Territorio

NazioneBurkina Faso
Regione

Est

Area di produzione:Diapaga, Tansarga, Kotchari, Logbou

Altre informazioni

Categorie

Cereali e farine