Miele di barena

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Le barene sono terreni di tipo argilloso-sabbioso che caratterizzano alcune zone a ridosso della Laguna di Venezia; si tratta di aree salmastre che vengono sommerse quasi interamente durante le alte maree. Le barene si ricoprono di vegetazione formata in particolare da astro marino (Tripolium pannonicum), enula marina (Limbarda crithmoides), Salicornia veneta, e limonio (Limonium narbonense).

E’ dal limonio (Limonium vulgare), chiamato in dialetto ea fioreta de barena che si ricava questo miele dopo la sua fioritura, che avviene ad inizio estate. Gli alveari si trovano tra le barene oppure vengono portati sul luogo dagli apicoltori; quando il miele è maturo, i telaini vengono estratti dall’alveare e si procede con la smielatura e l’estrazione. Il prodotto viene filtrato, lasciato riposare per un mese e infine messo in barattoli di vetro.

Il miele di barena ha consistenza media ed un colore giallognolo molto opaco. E’ molto balsamico ed è leggermente salato poiché contiene molto iodio; si usa anche come dolcificante e si gusta sul pane.

Nonostante piccoli sforzi per continuare la produzione di miele di barena, oggi questa attività sta diventando sempre più difficile per diverse ragioni come la difficoltà di posizionare le arnie in questi luoghi e la costante riduzione e degradazione delle barene causata soprattutto dal moto ondoso.

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Territorio

NazioneItalia
Regione

Veneto

Area di produzione:Venezia

Altre informazioni

Categorie

Miele

Segnalato da:Alice Pettenò