Merluzzo dei fiumi Murray-Darling

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Il merluzzo di Murray (Maccullochella peelii) è un pesce predatore di acqua dolce australiano. Sebbene sia chiamato in dialetto merluzzo, non è legato alle specie di merluzzo dell’emisfero marino settentrionale (Gadus). Si trova nel sistema fluviale del Murray-Darling in Australia. È il merluzzo più largo in Australia e uno dei più grandi del mondo. Altri nomi comuni per questo pesce includono il merluzzo, greenfish, goodoo, merluzzo del fiume Mary, persico del Murray, ponde o pondi, o il merluzzo di acqua dolce del Queensland.

È molto simile a una grande cernia con un corpo allungato, arrotondato in sezione trasversale. Ha un capo ampio e scavato, una grande bocca allineata con rilievi molto piccoli e denti aghiformi. Le fauci di questo pesce sono uguali; la mascella inferiore sporge leggermente. Ha colore bianco crema sul ventre. I fianchi sono solitamente giallo-verdi, con sfumature verde scuro, e occasionalmente con macchie marroni o nere. L’effetto è simile al marmo, che a volte ricorda anche le macchie del leopardo. La colorazione è dovuta alla limpidezza dell’acqua; la colorazione è più intensa, più le acque sono chiare.

I pesci adulti raggiungono gli 80-100 centimetri in lunghezza. Sono capaci di crescere ben oltre un metro: il più grande è stato misurato in 1,8 metri e circa 113 chili. Pesci grandi negli allevamenti sono ormai rari oggi, a causa della sovra pesca.

Questa specie è la più antica specie di acqua dolce presente in Australia. La longevità è una strategia di sopravvivenza in un ambiente come quello australiano dove è necessario garantire che la maggior parte dei capi adulti effettui almeno una deposizione di uova nella vita, un occasione spesso legato a eventi straordinari come gli anni La Niña, che accadono solo ogni una o due decadi. Il merluzzo più vecchio ha raggiunto un’età di 48 anni e ci sono buone possibilità che la specie ragiunga i 70 anni di età.

I fossili di pesci molto simili a questo merluzzo sono stati trovati nella parte meridionale del Nuovo Galles, in strati risalenti a 26 milioni di anni fa. È possibile che la specie sia antica quanto il bacino del Murray-Darling, che risale a 50-60 milioni di anni fa. Per oltre 40000 anni, le popolazioni aborigene hanno saputo sfruttare questa specie come principale risorsa alimentare. Erano impressionati da questa razza, che oltre ad essere un importante alimento era anche la più grande, la più abbondante e la più bella tra le razze native. Ancora oggi hanno grande rispetto e riverenza verso questa specie.

L’importanza del merluzzo di Murray per le popolazioni di questa zona si riflette nel fatto che molte popolazioni che vivono in quest’area hanno fatto della specie un animale centrale della mitologia, includendolo anche nelle narrazioni legate alla creazione. Molte popolazioni credono che molte anse e molti letti del fiume fossero stati creati direttamente dal merluzzo gigante del Murray, mentre nuotava nell’acqua verso il mare, inseguito da un eroe dei sogni.

Gli esploratori e i primi coloni si stupirono per l’abbondanza, la dimensione e la delicatezza della razza, facendone una fonte primaria di cibo. Dagli anni sessanta dell’Ottocento, si è sviluppata una grande rete commerciale di pesca, basato principalmente sui fiumi Murray e Murrumbidgee. Si è verificato un graduale declino dal picco del 1918 e negli anni Trenta del Novecento è diventata impraticabile per i maggiori operatori. Tra gli anni Cinquanta e Sessanta, si è verificato un enorme declino nel panorama commerciale generale e, in particolare, per i pescatori. Nel 2001 l’attività di pesca ha definitivamente chiuso. Oggi, molti capi provengono dagli allevamenti in acquacoltura, in piccole vasche a terra e raramente in grandi vasche.

La specie è scomparsa in buona parte degli habitat montani, in particolare nella parte meridionale del bacino del Murray-Darling, a causa di una combinazione di sovra pesca tra il tardo Ottocento e il 1950, a un interramento, a dighe e sbarramenti che bloccano la migrazione, all’inquinamento con arsenico, ad estrazioni minerarie e, in alcuni casi, all’inserimento di nuove specie che creano competizione tra il novellame del merluzzo di Murray e le nuove specie. Infine, specie invasive come la Redfin (Perca Fluviatalis) e la Golden Carp si nutrono dei piccoli della razza. Per favorire la riproduzione sono inseriti piccoli pesci nati in acquacoltura.

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Categorie

Pesce, frutti di mare e derivati

Segnalato da:Chef Josep Espuga, Laura at Pt Leo Estate, Relais & Châteaux