Mela Rossin

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Pom rossin

ll «pom rossin», o mela rossina, è una varietà locale tardiva di mela molto diffusa nella regione delle Valli di Lugano, in particolar modo in Capriasca, dove sono state recuperate oltre 200 varietà di mele, tra cui piú di 20 alberi antichi di «pom rossin».

Il nome deriva semplicemente dal colore rosso vivo della buccia che, a piena maturazione, si estende anche all’interno della polpa, la quale si presenta rosata e possiede delle particolari venature di colore rosso intenso. Esistono due tipi di pom rossin: quello con la buccia uniforme e quello, più diffuso, che ce l’ha striata. Entrambi possiedono la medesima dimensione, la forma e le stesse caratteristiche gustative. La loro polpa è soda, croccante, molto succosa, acidula e zuccherina, dall’aroma pronunciato e caratteristico. Si tratta di un’ottima mela per il consumo fresco, buona anche per la preparazione di torte e altri dolci, nonostante la manipolazione dei frutti è piuttosto difficile, poiché spesso questi sono piccoli e irregolari.

Il pom rossin è una delle ultime varietà a essere raccolta a fine ottobre, quando ha ormai raggiunto il meglio delle sue qualità gustative. Un tempo il raccolto era suddiviso tenendo conto della qualità dei frutti: quelli più belli venivano venduti al mercato oppure erano riposti in un fruttaio come scorta per i mesi invernali (in condizioni ottimali il pom rossin si conserva fino ad aprile-maggio). I frutti di seconda qualità erano usati per la trasformazione in succo o in grappa. Localmente il pom rossin è considerato il più idoneo per questo tipo di trasformazione, poiché possiede una polpa dall’ottima succosità e dall’aroma pronunciato. Nel comune di Capriasca e nelle valli limitrofe queste due bevande sono tuttora prodotte, sia per il consumo privato, sia per la vendita. Infine, le mele di terza qualità, piú piccole e dall’aspetto meno attraente, venivano date ai maiali per contrastare l’effetto costipante causato dalla dieta a base di scarti di castagne.

Oggi la suddivisione del raccolto non è più così marcata, la gente raccoglie le mele belle e lascia a terra quelle brutte. Coloro che possiedono delle cantine idonee, possono conservare i frutti per l’inverno, gli altri devono provvedere a trasformarli in succo, grappa, marmellate o altri prodotti derivati.

Il «pom rossin» è l’unica varietà, censita fino a oggi in Ticino, alla quale si attribuiscono delle virtú terapeutiche specifiche, per esempio curare dolori alla gola. Inoltre questa mela è ricca di vitamine ed è adatta a migliorare la digestione. Un tempo durante i mesi invernali si beveva il té preparato con le bucce delle mele per prevenire i malanni da raffreddamento. Nella cultura popolare si dice che cuocendo la mela al forno produce una gelatina rosata che un tempo veniva somministrata per prevenire le influenze e per curare dolori o irritazioni alla gola. Il pom rossin veniva inoltre utilizzato come elemento decorativo, in particolar modo per gli addobbi delle feste natalizie.



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Territorio

NazioneSvizzera
Regione

Ticino

Area di produzione:Valli di Lugano

Altre informazioni

Categorie

Frutta fresca, secca e derivati

Segnalato da:Muriel Hendrichs, ProFrutteti