Mela bugìn delle Valli di Lanzo

Arca del Gusto
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Le Valli di Lanzo sono un territorio particolarmente vocato alla coltivazione delle mele dato che qui questa coltura trova un habitat favorevole che garantisce un buon sviluppo.

Tra le varietà che ancora oggi caratterizzano queste valli vi è la mela Bugin, una varietà antica che deve il suo attuale nome alla famiglia Bogino, una famiglia di Lanzo che la coltivava e commercializzava in passato.
Si tratta di una varietà presente nelle Valli di Lanzo da almeno gli anni Quaranta e che si raccoglie nel mese di ottobre quando non è ancora completamente matura. La maturazione completa infatti avviene in inverno e, a differenza di altre varietà, dura molto a lungo e si può mangiare in estate.
Il frutto della mela Bogino si presenta di colore gialloverde di fondo con delle striature rosse; la polpa si presenta bianca con delle sfumature verdastre, è molto zuccherina e presenta una lieve acidità. Si consuma soprattutto fresca oppure si usa nella preparazione di frittelle di mele o della glara, un dolce tipico di montagna che vede l’impiego del pane raffermo.

A causa dell’abbandono del territorio, questa varietà di mela resta coltivata in piccoli frutteti domestici, caratterizzati da piante molto vecchie e di grosse dimensioni e soprattutto per autoconsumo. Recentemente stanno nascendo piccole realtà produttive che stanno cercando di recuperare alcune di queste varietà.

L’attività di ricerca necessaria a segnalare questo prodotto nel catalogo online dell’Arca del Gusto è stata finanziata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Direzione Generale del Terzo Settore e della Responsabilità Sociale delle Imprese  – avviso n° 1/2018 “Slow Food in azione: le comunità protagoniste del cambiamento”, ai sensi dell’articolo 72 del codice del Terzo Settore, di cui al decreto legislativo n 117/2017

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Territorio

NazioneItalia
Regione

Piemonte

Area di produzione:Valli di Lanzo (provincia di Torino)

Altre informazioni

Categorie

Frutta fresca, secca e derivati

Segnalato da:Alberto Griglione