Mawared

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Il Mawared (ma’wared) o acqua di rose, è un distillato prodotto esclusivamente con i petali della rosa di Damasco (Rosa Damascena), che cresce in Libano, Siria, Giordania e Palestina. Benchè già ai tempi dei Faraoni dalle rose venissero profumi a base di alcol e olio, fu solo l’invenzione dell’alambicco da parte di Jabir ibn Hayyan all’inizio dell’Era islamica a rendere possibile l’estrazione attraverso la distillazione – segno distintivo del mawared.
Oggi il mawared è utilizzato principalmente per aromatizzare i sorbetti e i dolci arabi come il baklawa e il ma’amoul. È anche annoverato tra i rimedi naturali dalla medicina tradizionale araba: viene messo direttamente sulla pelle o diluito nell’acqua del bagno in caso di bruciature o scottature dovute al sole. Infine, viene utilizzato con scopi religiosi: si usa per aspergere le moschee e, mescolato con l’acqua di zam zam (un’acqua sacra per i musulmani) per lavare la Kaaba, luogo sacro situato al centro della Mecca, la città santa dell’Islam (al Ghazi, 2001).
Inizialmente le rose in Libano venivano coltivate come siepi intorno ai terreni coltivati, per fare da barriera e impedire al bestiame di distruggere il raccolto. La distillazione del mawared per uso personale iniziò soltanto 300 anni fa (Moody, 1992). Da allora la sua produzione è sempre cresciuta, e continua ad avere un ruolo fondamentale, dal momento che viene esportato in svariate parti del mondo. Già durante l’Impero ottomano esso raggiungeva le zone più remote dell’Asia, dell’Europa e dell’Africa.
In Libano, tuttavia, la produzione di questo distillato è limitata, e viene spesso intrapresa come un’attività secondaria da svolgere nella bassa stagione. La rosa di Damasco fiorisce a maggio e giugno, i due mesi in cui la produzione del mawared raggiunge il picco. Alcuni produttori si dedicano unicamente alla lavorazione del mawared, ma è un trend poco diffuso nel Paese poiché il suo prezzo è decisamente inferiore a quello del mazaher – un distillato ricavato dai petali dei fiori d’arancio (Feghali, 2002).
Attualmente l’industria profumiera mantiene alta la richiesta per l’olio denso che si ottiene da una prima distillazione del mawared. La distillazione a vapore produce un olio più delicato e fragrante rispetto a quella con l’acqua. Sfortunatamente, negli ultimi anni alcuni produttori hanno cominciato a vendere distillati di altri fiori col nome di “mawared”, e anche l’uso di essenze artificiali è diventato sempre più diffuso.

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Territorio

NazioneLibano
Regione

Mount Lebanon

North

South

Altre informazioni

Categorie

Spezie, erbe selvatiche e condimenti

Segnalato da:Convivium Slow Food Beirut