Maiale nustrale

Arca del Gusto
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Maiale nustrale

Porc Nustrale

Si tratta di una razza di tipo iberico, il cui fenotipo non è standardizzato, fatto che spiega la variabilità del colore del suo mantello. Il maiale nero della Corsica, detto nustrale, si caratterizza per la taglia piccola (60-65 cm. al garrese e 160-200 chili di peso vivo), la grande rusticità e il colore dominante delle setole che è nero, alternato ogni tanto da qualche striscia bianca, oppure, nel caso di una sottopopolazione, da setole grigie. Si tratta di suini a crescita lenta, allevati all’aperto tutto l’anno. In estate salgono a quote più alte, sui pascoli montani, dove si nutrono in prevalenza di radici e erba. Scendono nuovamente in autunno e trovano nutrimento in aree del sottobosco dove si nutrono di castagne o ghiande integrate da orzo e altri cereali, in funzione delle condizioni climatiche. I suini sono macellati in inverno, quando la loro carcassa arriva a un peso compreso tra gli 80 e i 120 chili e la loro età va da 14 a 24 mesi. Nel 1983 si contavano 4000 riproduttori ma nel 1990 ne erano rimasti solo più qualche centinaio. Oggi si contano circa 1280 scrofe distribuite in una trentina di allevamenti nel sud della Corsica (nelle zone dei due Sorru, dei due Sevi, nel Taravo, nell’Alta Rocca a Bastelica, nel Cruzini) e nell’alta Corsica (a Castagniccia, nel Niolu). l maiale nero corso è essenzialmente valorizzato da produzioni norcine artigianali. Questi animali producono una carne e un lardo di qualità sui quali si fonda la fama della norcineria corsa. I salumi più tradizionali sono: il lonzu (lonza salata e stagionata), la coppa (la carne del dorso, salata e stagionata) e il prisuttu (prosciutto stagionato).

Foto: © Association Régional de gestion de la Race Porcine Corse “Porcu Nustrale”

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De type ibérique, la race corse n’a pas de phénotype standardisé. Ceci explique la variabilité de la coloration de la robe. Le porc noir de Corse, dit Nustrale, se caractérise par sa petite taille (60-65 cm au garrot et un poids de 160-200 kg), la diversité de ses couleurs (le noir est dominant, avec parfois une lice blanche; une sous-population présente une partie grise) et sa grande rusticité. La croissance des porcs est lente et ils sont menés à l'extérieur toute l'année. Ils participent aux estives et se nourrissent alors principalement d'herbe sur les pâturages des hautes montagnes corses. Ils redescendent ensuite à l'automne et trouvent leur nourriture sur des parcours de châtaigneraies ou chênaies, et peuvent être complémentés avec de l'orge et des céréales en fonction des conditions climatiques. Les porcs sont abattus en hiver, lorsqu'ils atteignent des poids de carcasse entre 80 et 120 kg. Ils sont alors âgés de 14 à 24 mois.

En 1983, on comptait 4 000 reproducteurs, puis quelques centaines en 1990. Aujourd'hui on dénombre plus ou moins 1 280 truies et environ 30 éleveurs surtout dans le sud de la Corse (dans les deux Sorru, les deux Sévi, le Taravo, l’Alta Rocca à Bastelica, dans le Cruzini) et dans la haute Corse (en Castagniccia, dans le Niolu).

Le porc nustrale est essentiellement valorisé en production de charcuteries fermières. Ces animaux produisent une viande et des gras de qualité qui ont fait la réputation de la charcuterie corse qui comprend : le lonzu (longe salée et séchée), la coppa (échine salée et séchée) et le prisuttu (jambon sec).

Foto: © Association Régional de gestion de la Race Porcine Corse “Porcu Nustrale"

Territorio

NazioneFrancia
Regione

Corse

Area di produzione:Sud della Corsica (due Sorru, due Sevi, Taravo, Alta Rocca a Bastelica, Cruzini) e Alta Corsica (a Castagniccia, nel Niolu)

Altre informazioni

Categorie

Razze animali e allevamento