Grano rouge d’Ecosse

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Nonostante il nome francese, il grano rouge d’Ecosse è un’antica varietà scozzese di grano che probabilmente discende dal Blood Red inglese. Il nome francese, che letteralmente significa rosso di Scozia, pare sia stato attribuito da un mercante di grani francese: tale Hentry de Vilmorin. Egli pubblicò nel 1880 un catalogo, “Les meilleurs blé”, in cui si descrivono sessanta diverse varietà antiche di grani. Questa varietà si coltiva soprattutto nella zona di East Lothia, sua area di origine, ed in passato la coltivazione si è sviluppata anche in altri territori della Scozia.

Si semina tra il mese di ottobre e la fine di novembre. Durante l’inverno, si possono distinguere le piante del Rouge d’Ecosse dato il fogliame molto sottile di color ambra. La pianta di Rouge d’Ecosse è molto robusta, resistente ai climi rigidi e soprattutto al vento. Si tratta di una varietà ad alta resa, molto prolifica come il resto dei grani rossi. I chicchi di Rouge d’Ecosse sono di dimensione media e il colore è ambrato tendente al giallo.

Fino al XIX secolo era una varietà molto comune ed apprezzata soprattutto per la farina e in alcuni casi nella panificazione, dopodiché a causa delle preferenze verso altri cereali più produttivi è stata lentamente abbandonata. Infatti, il Rouge d’Ecosse era quasi scomparsa come varietà, ma qualche anno fa si è riusciti ad evitare la perdita completa di questo grano. Grazie allo sforzo di alcuni contadini e di un’associazione si stanno organizzando azioni di sostegno, come lo scambio dei semi e la promozione delle varietà antiche.

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Territorio

NazioneRegno Unito
Regione

Scottish Lowlands

Area di produzione:East Lothian

Altre informazioni

Categorie

Cereali e farine

Segnalato da:Andrew Whitley, Bread Matters