Grano Aragón

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Il grano Aragón 03 si coltiva da tempo immemorabile nella regione di Los Monegros, ed è sempre stato il grano preferito dei panettieri nella preparazione del pane per le sue proprietà nutritive e per il suo sapore delizioso. A partire dagli anni ’80, i contadini della regione hanno ridotto la coltivazione di questo grano a causa di una minore domanda e della forte competizione con altre varietà straniere. Era un tipo di grano tenero non sovvenzionato, e pertanto il suo raccolto rendeva meno. Inoltre, aveva una resa minore rispetto ad altri prodotti, come l’orzo. Bisogna tuttavia considerare che, sebbene abbia una produzione minore, questo è un grano che richede una semina di 100/110 kg./ha., mentre il grano attuale richiede 150/160 kg. Inoltre, non dobbiamo dimenticare la pratica di migliorare i grani teneri mescolandoli con l’Aragón 03, anche se non provengono da agricoltura biologica. Nella regione di Los Monegros, soltanto la famiglia Laviña di Perdiguera (a cinque chilomentri da Leciñena) ha conservato i vecchi semi. Un certo Juan José Marcén li ha contattati e li ha convinti a vendere parte di questa produzione ad altri agricoltori, diffondendo quindi la coltivazione dell’Aragón 03. Juan José Marcén, originario di Leciñena, ha introdotto questi agricoltori alla coltivazione biologica al fine di migliorare la qualità del prodotto. Dopo la sua morte, parecchi abitanti di questa città hanno continuato il progetto da lui intrapreso, formando il gruppo Forcañada. Alcune caratteristiche del prodotto sono: • Capacità germinativa: germina facilmente in presenza di scarsa quantità di acqua, poiché riesce a sfruttare la rugiada e presenta una gemma molto dura. • Altezza dello stelo e lunghezza delle radici. In seguito a indagini, si scoprì che in un altro tipo di grano, se si riduce artificialmente la lunghezza dello stelo diminuisce la lunghezza delle radici. Questo tipo, invece, poiché penetra nel terreno, resiste meglio alla siccità e alle piogge irregolari. Produce inoltre una grande quantità di paglia, da cui si trae beneficio durante il raccolto successivo perché migliora il terreno. • Questo grano è molto resistente alle diverse malattie, ai virus e all’acidità del suolo. • Vitalità della pianta. Poiché non è rigida, immobile o pietrificata. Al contrario, è molto mobile e sensibile e quindi ricca di sostanze nutritive. • La sua spiga è luminosa e di diversi colori (rosso, giallo, arancione). La sua barbetta lunga la protegge da alcuni animali. • Valore nutritivo e sapore. I panettieri danno grande valore alla farina di questo grano per il suo alto contenuto proteico e per il gusto delizioso. Le analisi condotte negli anni 1999, 2000 e 2001 nella città di Leciñena hanno rivelato un contenuto proteico del 17% (che nel grano convenzionale varia dal 10 al 12%). Attualmente, è aumentato il numero degli agricoltori che hanno fiducia in questo seme e la minaccia di perdere questo tipo di grano sta diminuendo. Ma l’aspetto più importante consiste nella lavorazione del prodotto. La panetteria biologica Ecomonegros 03 ha partecipato attivamente al gruppo Forcañada, ha messo in pratica l’ultima fase del progetto di Juan José: raccogliere e macinare il proprio grano e usare la farina ottenuta, impastarla e cuocere il pane e gli altri prodotti, e in seguito venderli e distribuirli sul mercato. Il fine non era soltanto quello di migliorare le qualità alimentari dei consumatori, ma anche di creare uno sviluppo sostenibile della terra e uno sviluppo rurale.

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Territorio

NazioneSpagna
Regione

Aragon

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Categorie

Cereali e farine