Giuggiolo spinoso

Arca del Gusto
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السدر

Il giuggiolo spinoso, chiamato localmente Sidr è un albero molto longevo, con un’età massima che varia dai 300 ai 400 anni. Ha una chioma folta e ricca di foglie ben distribuite. L’altezza varia a seconda della regione e alcuni esemplari possono raggiungere i 20 metri di altezza, con rami che raggiungono i 12-15 metri di lunghezza. Le sue foglie sono ampie, di forma ovale, corte e di colore verde, con una spessa cuticola. Il frutto assomiglia a una ciliegia e misura tra i 2 e i 5 centimetri, ha una consistenza liscia e lucida. Quando non è maturo è di colore verde chiaro ed è sodo, con un sapore leggermente dolce e acidulo. Dopo la completa maturazione, il frutto diventa di colore violaceo-nero ed è morbido, dolce e succoso, e contiene da 3 a 4 semi. L’albero ha anche piccoli fiori noti come "fiori di giuggiolo" di colore che varia tra il bianco e il giallo. I fiori si formano all’ascella del fusto, in un numero che varia da 10 a 15 fiori. L’albero stesso, con le sue foglie e i suoi frutti, ha un aroma delicato e distintivo, simile a quello dell’henné.

Fin dal passato, le foglie dell’albero di giuggiolo vengono essiccate al sole per circa quattro giorni. Una volta essiccate vengono quindi macinate e mescolate con l’acqua per creare una soluzione di colore verde utilizzata per il lavare il corpo. Viene anche utilizzata nello stesso modo per lavare i defunti, una pratica tradizionale utilizzata per le sue proprietà benefiche e il piacevole profumo che lascia sul corpo.

Il frutto viene tradizionalmente consumato crudo e fresco, come le mele. Gli sono riconosciuti molti benefici e proprio per questo in passato veniva consumato dalle donne in gravidanza. Veniva anche considerato un alimento di base per carovane, viaggiatori e nomadi che approfittavano dell’albero dormendo all’ombra della sua chioma durante i lunghi trasferimenti.
Le api si nutrono dei fiori per produrre il miele di giuggiolo. In passato, la sottile corteccia dell’albero di giuggiolo, veniva utilizzata per preparare una bevanda per alleviare il dolore e ridurre la febbre, bollendola e filtrandola. Il legno dell’albero veniva utilizzato come legna da ardere e per la costruzione di abitazioni perché è molto resistente. Tra i suoi benefici medicinali, recenti ricerche hanno dimostrato che il consumo del frutto del giuggiolo aiuta a ridurre la stitichezza negli adulti, il gonfiore, dolore addominale e riduce la difficoltà nella defecazione.

L’albero di Sidr è un albero selvatico che è comune nelle valli delle Regioni di Mecca e Medina. Oggi, alcune persone lo piantano nelle fattorie e nei giardini per beneficiare dalla sua ombra e dei suoi frutti, per prevenire l’erosione del suolo e per proteggersi dal vento. Intollerante alle basse temperature, l’albero di giuggiolo ha radici profonde e può resistere a temperature elevate e condizioni ambientali difficili. Prospera in terreni sabbiosi e ha una elevata tolleranza alla siccità. In generale, cresce in zone calde e temperate e in vari tipi di terreno, purché il livello delle acque sotterranee non sia troppo alto. Se le sue foglie possono essere utilizzate in qualsiasi momento dell’anno, la stagione di fruttificazione è tipicamente tra aprile e giugno, quando i frutti vengono raccolti a mano. Gli esemplari selvatici di giuggiolo dipendono dalle acque sotterranee per la necessità idrica, tuttavia gli alberi coltivati ​​nelle fattorie private e nei giardini vengono annaffiati manualmente circa una volta alla settimana durante tutto l’anno.

Secondo gli usi e le tradizioni delle tribù antiche, l’albero di Sidr veniva considerato di proprietà della comunità e il suo taglio o il danneggiamento era strettamente proibito. Si tratta di un albero sacro menzionato quattro volte nel Corano, incluso nella Surah An-Najm, versetti 14-16. Il verso si sottolinea la benedizione dell’albero di giuggiolo, poiché Allah lo menziona tra i più alti livelli del Paradiso, vicino al Trono del Misericordioso. Inoltre, la menzione dell’albero Sidr nella parabola del Profeta (pace su di lui) testimonia il suo utilizzo per il lavaggio dei defunti durante i riti funebri. La parabola, infatti, enfatizza l’uso di acqua di giuggiolo (probabilmente si riferisce alle foglie o all’estratto dell’albero) nel lavaggio rituale dei defunti. Istruisce anche di non coprire la testa del defunto, poiché questi risusciterà nel Giorno del Giudizio.

Il più grande problema che gli esemplari affrontano in natura è la scarsità di acqua. A volte, infine, a causa della negligenza, può essere attaccato da parassiti come il tarlo delle palme, che può causare la morte dell’albero se non viene effettuato alcun trattamento. Oltre a questi problemi, le nuove generazioni non conoscono ne sono interessate a scoprire i suoi usi tradizionali.

La selezione dei prodotti è supportata dal Culinary Arts Commission del Ministero della Cultura dell’Arabia Saudita.
In collaborazione con Azka Farms, Arabia Saudita.

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Territorio

NazioneArabia Saudita
Regione

Al Madinah

Area di produzione:Area di Wadi Al -Dawasir

Altre informazioni

Categorie

Frutta fresca, secca e derivati

Segnalato da:Mutasem AbuZnada and Turky Al-gahtani