Gallo del Penedés

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Gall del Penedés

Le galline si caratterizzano per la produzione di un uovo dal colore marrone molto intenso. La prima definizione della razza fu data nel 1921, ma fu nel 1993 che nacque la Agrupación de Criadores de Penedesenca e furono stabilite caratteristiche più rigorose. La razza fu recuperata all’inizio degli anni ’90 grazie ad un progetto finanziato dall’ITA (Instituto de Investigación y Tecnología Alimentaria) e oggi è fissata in quattro varietà: la aparecida (perniz), la barrada, la brat e la negra. Di quest’ultima varietà, nella quale sia i maschi che le femmine hanno un colore nero uniforme, si realizza un miglioramento genetico per la produzione di carne: è il gallo nero del Penedés che tutti conosciamo. Il 2 aprile del 2003 è nata la Asociación de Criadores de raza de Gallinas Penedesenca, per la protezione, lo sviluppo e la divulgazione di questa razza. Morfologia del gallo: Testa: moderatamente ampia e larga Volto: liscio Becco: allargato, mediamente curvo e forte Occhi: di grandezza media e ovali Cresta: semplice, moderatamente grande; liscia, chiusa in maniera regolare da 5/6 denti piani e mediamente corti, più piccoli gli esterni che quelli interni; arcuata alla base; ha un appendice in ogni lato della parte posteriore. La cresta, vista da dietro, ricorda un fiore. Collo: regolarmente arcuato, proporzionalmente allungato sul corpo. Ali: grandi; con la parte iniziale inclinata, di modo che la linea immaginaria che va dalla punta al suolo forma con queste un angolo di 45°; ben raddoppiate e strette al corpo senza superarlo. Schiena: ampia, inclinata dalla parte anteriore verso la superiore, arrotondata e allungata. Petto: ampio, profondo, lungo, prominente, con le costole ben arcuate. Coda: ben sviluppata, piena e aperta. Ha due piume più larghe e molto curvate, a forma di falce, inserita con un angolo di 45° rispetto alla linea orizzontale. Cosce: di lunghezza media e vigorose. Tarsi: mediamente lunghi, lisci, ben separati e liberi dalle piume. Dita: 4, forti, diritte e aperte. Passo: armonico e vigoroso Si tratta di un volatile allevato in forma artigianale. Un allevatore si dedica esclusivamente alla selezione della razza e fa da incubatoio, quindi i pulcini arrivano agli allevatori con un giorno di vita. Lo spazio dove viene allevato è molto ampio e la maggior parte degli allevatori ha a disposizione spazi per l’allevamento su terreno. La crescita del gallo del Penedés è lenta, va dalle 16 alle 22 settimane a seconda del peso che si vuole ottenere. Viene alimentato unicamente a cereali: grano, mais, orzo e soia, ma gli si somministra anche verdura dell’orto degli stessi allevatori come cavolo, lattuga.  Dal 1920 al 1946 ci sono stati diversi tentativi di definire la razza. Il primo tentativo fu ad opera della Mancomunitat de Catalunya (il governo autonomista dell’epoca) e intendeva far fronte ai costi dati dall’importazione di uova di volatili dall’estero. Questo tentativo si tradusse nell’organizzazione di un concorso a Vilafranca del Penedés, nel quale si esigevano caratteristiche morfologiche definite. Il tentativo però non diede i frutti attesi, tanto che il 20 luglio 1928 il professore M Rossell y Vilá, ad una conferenza che tenne alla Sociedad La Principal de Vilafranca del Penedés, espresse la sua preoccupazione circa la sopravvivenza della razza, visto l’impatto prodotto dall’importazione di volatili esteri. Nella stessa occasione il professore fece una chiamata patriottica alle persone interessate alla rinascita della razza di galline propria del Penedés.

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Territorio

NazioneSpagna
Regione

Cataluna

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Categorie

Razze animali e allevamento