Fagiolo Tapajeño

Arca del Gusto
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Frijol Tapajeño

Il fagiolo Tapajeño si trova nel dipartimento colombiano di Nariño, soprattutto nella zona del rio Tapaje.
Sicuramente fu introdotto dagli indigeni che vivevano nella comunità del Cuil río Tapaj, appartenente alla etnia dei Eperara-Siapidara, che lo utilizzavano come alimento base nella loro dieta. Questa comunità grazie agli scambi commerciali con altri gruppi come gli afrocolombiani, venne in contatto con i semi e iniziò a coltivarli.
I semi sono di dimensioni medie e di forma ovale, hanno il colore del vino rosso e una consistenza morbida. Il sapore è forte con una leggera nota dolce. Si semina in terreni umidi con un po’ di ombra, generalmente in mezzo ad erbe spontanee, nel periodo di Pasqua, tra marzo e aprile, anche se con l’aiuto dell’acqua si può seminare in qualsiasi periodo dell’anno. Si può seminare anche insieme a platani o banani e con la patata cinese, la yucca e il mais, per utilizzare al meglio lo spazio tra la piante. In questo modo, infatti, questa varietà di fagiolo, il phaseolus dumosus, vive in simbiosi con i batteri che fissano l’idrogeno atmosferico e contribuisce a migliorare la struttura e la fertilità del terreno.
La semina nel periodo di Pasqua è legata alle credenze religiose degli abitanti della zona. In questa settimana le donne preparano piatti da offrire ai vicini di casa, come Gesù ha insegnato. Tra i piatti che si preparano con questa varietà di fagioli ci sono il dolce di fagiolo Tapajeño e le zuppe. Dal punto di vista medico questo prodotto può aiutare a controllare il livello di zucchero nel sangue.
Il fagiolo Tapajeño è parte delle tradizioni culturali della regione ed è l’unica specie che resiste al clima del Pacifico, in condizioni di alta umidità relativa e molte precipitazioni, in suoli acidi e bassa luminosità. Questo fagiolo contribuisce a garantire la sicurezza alimentare nella regione del Pacifico sud colombiano e attualmente si sta programmando di portarlo su tutto il litorale.

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En el departamento colombiano de Nariño, especialmente en la zona del río Tapaje, se encuentra el “fríjol tapajeño”. Seguramente fue introducido por los indígenas que siempre han vivido en la comunidad del Cuil río Tapaje, pertenecientes a la etnia de los Eperara-Siapidara, por formar parte de su dieta. Estos, al mantener intercambios comerciales con otros grupos, como los afrocolombianos, permitieron el acceso a la semilla para cultivarla.

La semilla es mediana, de forma ovalada, color vino tinto y textura suave. Su sabor es fuerte con un ligero dulzor. Se siembra en lugares húmedos con algo de sombra, generalmente entre la hierba espontánea, en épocas de Semana Santa, entre marzo y abril, aunque con el recurso del agua se puede sembrar en cualquier momento del año. También puede sembrarse con cultivos de plátano o banano, papa china, yuca y maíz para aprovechar el espacio entre las plantas. Con este sistema el phaseolus dumosus realiza la actividad simbiótica con bacterias fijadoras de nitrógeno atmosférico y contribuye a mejorar la estructura y fertilidad de los suelos.

El hecho de cultivarlo en Semana Santa está directamente relacionado con las creencias religiosas de los habitantes de la zona. En dicha semana se preparan los mejores platos para ofrecer a los vecinos, como Jesús enseñó en su predicación. Entre los platos a base de fríjol destacamos el dulce de fríjol tapajeño, las sopas y los sudados. Desde el punto de vista medicinal, puede ayudar a controlar el nivel de azúcar en la sangre.

Además de formar parte de los hábitos culturales de la región, es la única especie que resiste, hasta el momento, el clima del Pacífico - condiciones edafoclimáticas de alta humedad relativa y precipitaciones, suelos ácidos, baja luminosidad -. Contribuye a la seguridad y soberanía alimentaria de la región del Pacífico sur colombiano, y se tiene la intención de popularizarlo en todo el litoral.

Territorio

NazioneColombia
Regione

Nariño

Altre informazioni

Categorie

Legumi

Comunità indigena:Eperara-Siapidara
Segnalato da:Luis Alfonso Pino Ramirez