Fagiolo di Saluggia

Arca del Gusto
Torna all'archivio >
Fagiolo di Saluggia

Il fagiolo di Saluggia è una varietà di Pheseolus vulgaris dalle dimensioni molto piccolo che viene coltivato nel territorio del comune di Saluggia ed in piccole porzioni di terreno nei Comuni limitrofi come Livorno Ferraris, Cigliano e Crescentino.
Il fusto della pianta raggiunge al massimo 50/55 centimetri ed ha un cespo compattio; i fiori sono di colore bianco e raggiungono delle grandi dimensioni. I bacelli hanno una forma cilindirca, arcuata e sono di colore bianco/giallo con delle striature rosse.
La semina del fagiolo di Saluggia avviene a seguito della coltivazione di orzo, per cu nel periodo tra giugno e luglio; la raccolta invce avviene a settembre. Dopo la raccolta, i fagioli vengono fatti essicare poiché si vendono da secchi.
Quando le condizioni climatiche lo consentono, l’essiccazione avviene posizionando i fagioli sotto il sole all’aria aperta. Se invece vi sono problem si utilizza il tradizionale essiccatoio mantenendo delle basse temperature. Dopo questa fase si procede con una prima pulitura che permette di separare le impurità più grossolane e gli eventuali corpi estranei come le pietruzze o il terriccio.
La presenza del fagiolo di saluggia è attestata da alcuni fonti sotriche risalenti al 1535 ed ancora oggi riveste un ruolo importante per l’economia locale.
E’ stata la base dell’alimentazione delle persone che abitano nella provincia di Vercelli; il fagiolo di Saluggia si impiega in alcuni piatti tradizionali vercellesi come i fagioli in pignatta alla Saluggiese, una sorta di zuppa di fagioli oppure nella Panissa, un tipo di risotto simbolo della gastronomia di questa provincia.

Foto: © Marco del Comune & Oliver Migliore

Torna all'archivio >

Territorio

NazioneItalia
Regione

Piemonte

Area di produzione:Saluggia, Provincia di Vercelli

Altre informazioni

Categorie

Legumi

Segnalato da:Andrea Costa