Fagiolo a suricchio

Arca del Gusto
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Il fagiolo suricchio, o inceratiello, è una varietà tradizionale prodotta nei da terreni di origine vulcanica, compatti e argillosi, dei comuni di Paliano e San Vito Romano, dove il fagiolo a suricchio rappresentava fino a 50, 60 anni fa un importante risorsa economica per le famiglie locali. Questa varietà ha rappresentato nel tempo una garanzia di sostentamento alimentare ma tradizionalmente era utilizzato anche come moneta di scambio.
Questa cultivar oggi è tuttavia a rischio: attualmente la sua coltivazione viene portata avanti soltanto ad uso familiare. In termini di resa non è infatti interessante per il mercato, soprattutto se paragonato a varietà più resistenti poiché, a causa del cambiamento climatico, che porta con sé stagioni sempre più calde e rende necessarie più frequenti irrigazioni, il raccolto è poco abbondante. I contadini della comunità di Paliano ne hanno tramandato la coltivazione ma solo 12 anni fa è stato possibile recuperare la semenza in un negozio locale dove un’anziana del posto lo aveva portato perché non più in grado di continuare la coltivazione.
Oggi si stanno portando avanti dei tentativi di salvaguardia di questa cultivar, per aumentarne la produzione e renderla disponibile sul mercato.
I semi si dispongono a 3-4 per solco. La pianta non ama molta luce per questo, una volta nata, è avvolta intorno alle canne legate a formare la "canocchia" che impedisce al sole di penetrare all’interno una volta che la pianta è cresciuta, mantenendo fresco il terreno.

Si raccoglie durante la stagione estiva, nei mesi di luglio e agosto, per consumare il baccello fresco.
Il baccello si presenta di colore verde brillante, di dimensioni modeste e caratterizzato da una forma a falce, la quale dà origine al nome in dialetto. Nella parte bassa della pianta i baccelli sono più grandi, mentre nella parte superiore risultano più piccoli e teneri.
Per il consumo da essiccato, la raccolta avviene alla fine di agosto. Una volta essiccato il suo aspetto cambia, poiché il frutto interno si presenta con una buccia di colore rosso. A questo punto il fagiolo viene sgranato, lasciato ad asciugare e congelato per 15 giorni per prevenire lo sviluppo di parassiti.
Il fagiolo presenta ottime qualità organolettiche. In cucina offre numerose possibilità di impiego. La sua polpa carnosa, ad esempio, può essere lavorata con caffè o sambuco per farne ottime confetture per crostate. E’ adatto infatti anche per la pasticceria. E’ anche ideale per zuppe e vellutate, così come per insalate e minestroni. L’impiego più diffuso rimane tuttavia quello che prevede il consumo del baccello fresco, cucinato direttamente in tegame con pomodori e cipolla.

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Territorio

NazioneItalia
Regione

Lazio

Area di produzione:Comune di Paliano (provincia di Frosinone) e Comune di San Vito Romano (provincia di Roma)

Altre informazioni

Categorie

Legumi

Segnalato da:Francesca Litta