Ciambellone di Sant’Antonio

Arca del Gusto
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Il ciambellone, o ciammellò, è un biscotto salato tradizionale a forma di nodo del comune di Gallicano, protagonista della festa che si tiene il 17 gennaio: Sant’Antonio Abate. Originariamente poteva avere anche la forma di un ciambellone, infatti qualcuno lo realizza ancora in casa nell’antica forma a ciambella.

Sull’origine della forma ci sono due ipotesi: secondo la prima, richiamerebbe il ferro di cavallo intrecciato, riconducibile al significato taumaturgico dell’oggetto, o alla benedizione degli animali che si fa in questa giornata. La seconda vede invece vede nel nodo un richiamo alla visione di Sant’Antonio in cui il santo vide un eremita, quale lui era, che intrecciava una corda e di lì dedusse che oltre alla vita contemplativa occorre anche dedicarsi a un’attività concreta.

Durante la festa di Sant’Antonio il ciammellò viene distribuito direttamente dal parroco a tutti i credenti che portano a benedire animali e macchine. Esiste ancora la sagra del ciambellone come evento cittadino estremamente radicato e le memorie orali dei più anziani riportano il ciammellò a datazioni vicine almeno alla metà del 1800.

Gli ingredienti sono semplici: lievito madre (o pasta del pane), farina (tipo 0), olio extra vergine, semi di anice, vino rosso, acqua e sale. Il processo ha inizio con il riposo del lievito madre o pasta del pane (con un po’ di farina per farlo crescere) e la macerazione dei semi di anice nel vino rosso la sera prima. Una volta completati questi due primi passi, comincia la lavorazione vera e propria. Si aggiungono la farina e l’olio, si mischia il tutto a mani nude per molto tempo e a metà lavorazione si aggiungono i semi macerati. Una volta pronto l’impasto, sempre a mani nude si lavorano uno per uno i ciambelloni. I ciambelloni crudi sono quindi passati in acqua bollente per pochi secondi, per fermarne la lievitazione, e poi disposti sulla teglia da forno per la cottura. Alcuni preferiscono lasciare lievitare brevemente i ciambelloni su tavole di legno prima della bollitura.

Il biscotto viene preparato solitamente a partire già dal mese di dicembre, perché è collegato al processo di produzione dell’olio ed è reperibile nei forni fino a fine gennaio. Attualmente pochi producono il ciambellone per la vendita al pubblico, tuttavia è diffusa la sua produzione in casa e alcuni lo portano nei forni per la cottura dopo averlo impastato in casa.

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Territorio

NazioneItalia
Regione

Lazio

Area di produzione:Comune di Gallicano (provincia di Roma)

Altre informazioni

Categorie

Pane e prodotti da forno

Segnalato da:Patrizia di Fazio