Cavolo broccolo di Orzano

Arca del Gusto
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Prodotto tipicamente invernale di alcune aree del Friuli, il cavolo broccolo di Orzano è stato un ingrediente fondamentale per la popolazione locale. Largamente coltivato fin dall’Ottocento, si tramanda, infatti, che sia stato determinante per superare i famigerati “anni della fame”, intorno al 1817, quando si racconta che avessero mercato persino i topi campagnoli.

Appartenente alla famiglia delle brassicaceae, la sua forma varia da quella obovata a quella ellittica allungata con margine dentato o leggermente crenato. La pianta, a ciclo biennale, può raggiungere un’altezza di circa 70-80 cm. La semina è effettuata in giugno-luglio, mentre il trapianto avviene tra fine luglio e i primi giorni di agosto; la raccolta inizia generalmente a fine novembre o inizio dicembre e può protrarsi fino ai primi mesi dell’anno successivo, prima che si differenzi l’infiorescenza. Le foglie hanno un colore che sfuma dal verde chiaro al verde più intenso: la parte edibile è costituita dalle foglie più giovani e dal germoglio apicale, che possono essere consumati dopo lessatura.

Oggi, alcune persone anziane del comune di Castelnovo del Friuli, dei comuni limitrofi della Val Cosa e di Orzano (in particolare in località Remanzacco) continuano a riprodurre e utilizzare i semi affinché non si perda questo prodotto tipico locale. La tecnica di coltivazione è riconducibile a quella solitamente adottata per le brassicacee. La raccolta è effettuata manualmente, con l’ausilio di semplici attrezzature; il prodotto si consuma a breve distanza dalla raccolta ed è dotato di marcate proprietà medicinali per l’apparato digerente.

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Territorio

NazioneItalia
Regione

Friuli Venezia Giulia

Area di produzione:Comuni della Val di Cosa, Orzano, Castelnovo del Friuli (provincia di Pordenone e Udine)

Altre informazioni

Categorie

Ortaggi e conserve vegetali

Segnalato da:Alessandra Peruzzi