Castagno Lungo

Arca del Gusto
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CASTAÑA LONGAL

L’introduzione della coltivazione del castagno in Galizia è legata all’arrivo delle legioni romane nel I secolo d.C., ai tempi dell’imperatore Augusto. I castagneti si diffusero considerevolmente portando a una modifica del paesaggio galiziano. La caduta dell’Impero, segnò l’inizio di un periodo di declino della loro gestione che durò fino alla “Reconquista”, che si concluse alla fine del XV secolo con la definitiva cacciata dalla penisola iberica dei governi moreschi.

La castagna Longal è una varietà autoctona che cresce da molti anni; i frutti sono freschi, sani, di aspetto pulito, di consistenza soda, privi di perforazioni causate dall’attacco di insetti, umidità esterna anomala e materiali estranei, sapori e odori. Per quanto riguarda il rapporto larghezza/lunghezza è allungata e ovale. Il periodo di raccolta va da ottobre a dicembre ed è una delle varietà di castagne più tardive della comunità autonoma spagnola della Galizia e di solito è l’ultima della campagna di raccolta. È tipica dell’estremo sud-ovest della provincia di Ourense e si adatta a zone fino a 1.100 metri di altitudine. Il castagno si diffuse parallelamente all’espansione della vite sui terreni collinari che venivano riconquistati.
In Galizia, il castagno conobbe una forte espansione dunque nei secoli XVI e XVII, dando luogo alla comparsa di numerose varietà autoctone adattate agli ambienti di montagna. A partire dal XVII secolo, le castagne furono commercializzate attraverso una rete di mercati e fiere che si diffuse in tutta Europa. Nonostante le minacce dei patogeni, oggi i castagneti mantengono una presenza importante nelle regioni interne, zone in cui le condizioni naturali sono meno favorevoli allo sviluppo di patologie.

L’importanza dei castagneti si riflette nella toponomastica e antroponomastica galiziana, ma anche nei vari studi sul paesaggio agrario galiziano, tra cui l’opera di Abel Bouhier (1973) "La Galizia. Saggio geografico di analisi e d’interpretazione di un vecchio complesso agricolo". Tra i riferimenti bibliografici, Alexandre Dumas nel suo romanzo “Ricordi del viaggio da Parigi a Cadice” (1847), scrisse: "La Francia è nota per i suoi tartufi, la Castiglia per le sue olive, la Catalogna per le sue prugne e la Galizia per le sue castagne".
La castagna Longal produce un frutto molto buono per l’industria grazie alla sua conservazione e all’eccellente pelatura. È ideale per la congelazione.
Per quanto riguarda le sue proprietà organolettiche, si distingue per la sua dolcezza, poiché presenta un’alta percentuale di carboidrati rispetto ad altre varietà. Grazie alle sue proprietà organolettiche e morfologiche, è considerata una delle migliori varietà di castagne con un grande potenziale per la produzione di un numero infinito di prodotti derivati.

Ha un epicarpo sottile, marrone chiaro e lucido e un episperma sottile che si separa facilmente quando la castagna viene sbucciata. Con il loro sapore dolce e la loro consistenza soda, sono state a lungo un elemento essenziale della cucina galiziana di montagna, consumate arrostite o cotte in brodo o con il latte. Tuttavia, la festa del Magosto, che si tiene a novembre a Ourense, è una celebrazione famosa che segna il cambiamento del ciclo agricolo. Le castagne e il vino simboleggiano la morte e la vita in questa festa religiosa. Attualmente la sua coltivazione si estende a tutta la Galizia ed è una delle varietà incluse nell’IGP Castaña de Galicia.

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Territorio

NazioneSpagna
Regione

Galicia

Altre informazioni

Categorie

Frutta fresca, secca e derivati

Segnalato da:Chef Federico López Arcay, A Quinta da Auga Hotel & Spa, Relais & Châteaux & IXP Castaña de Galicia