Capulín

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Capolcuahuitl  

La ciliegia capulín (Prunus serotina var. capuli), o Capolcuahuitl nella lingua Nahuatl, è il frutto dell’albero omonimo; è una specie originaria del nord America ed è nota anche come ciliegia messicana. Il frutto è una varietà di ciliegia di forma sferica o ovale, inizialmente di colore giallo, che diventa rosso a maturazione raggiunta. La ciliegia capulín è morbida è succosa, dal sapore dolce e astringente. La produzione è stagionale e sensibile alla grandine. Sebbene l’albero fiorisca da gennaio a marzo, i mesi da maggio a giugno sono quelli della fruttificazione e caratterizzati da pioggia e grandine. I frutti sono normalmente usati per preparare marmellate, liquori e dolciumi e possono inoltre essere essiccati. I noccioli possono essere arrostiti, essiccati e salati e mangiati come snack. Tutti questi processi e preparazioni continuano a esistere, ma le quantità sono diminuite rispetto al passato.

Il capulín è un albero strettamente legato alle comunità indigene del Messico, soprattutto a quelle del Bacino del Messico. Il suo nome ha origine dal termine capolcuahuitl in lingua Nahuatl, secondo il Codice fiorentino. Per i gruppi precolombiani della Mesoamerica, il capulín era un cibo importante, consumato quotidianamente. Ebbe anche un ruolo importante nel processo di conquista dell’America. Quando i conquistadores giunsero nelle Americhe, fecero spesso ricorso a questo frutto, una delle risorse più importanti perché facilmente accessibile, che assicurò la loro sopravvivenza. Il capulín rimase un ingrediente quotidiano nella cucina messicana fino a poche generazioni fa.

L’albero del capulín è tipico del comune di San Andrés Calpan, che si trova nelle montagne della Sierra Nevada nello stato di Puebla, vicine a San Nicolas de los Ranchos, San Pedro, San Andrés Cholula e Nealtican. In queste aree, la maggior parte dei giardini familiari ha ancora tre o quattro alberi. Sono tuttavia destinati prevalentemente al consumo personale vista la mancanza di un mercato per questi frutti. Il capulín è messo a rischio soprattutto da due fattori. Innanzitutto, la crisi e la carenza di supporto nelle campagne messicane rendono ormai troppo dispendioso lavorare nei campi e i contadini sono obbligati a migrare per trovare lavoro in altri settori. In secondo luogo, la cucina regionale ha vissuto un grande cambiamento dovuto alla presenza e alla diffusione di altri ingredienti importati. Questo ha generato un enorme declino della presenza del capulín ai mercati, che a sua volta incide sul suo utilizzo nella dieta quotidiana delle famiglie messicane. Dopo il 2010, questo frutto si trova solo nei mercati più grandi di comunità rurali molto piccole.

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Territorio

NazioneMessico
Regione

Puebla

Altre informazioni

Categorie

Frutta fresca, secca e derivati