Capra di Capo Verde

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La Capra di Capo Verde è un ecotipo autoctono locale. Le capre sono di taglia relativamente piccola, cornuta, con mantello a pelo raso di vari colori dal bianco al rosso, al nero uniforme o pezzata. Sicuramente imparentata con la capra del Sahel, importata dai portoghesi circa duecento anni fa, si è incrociata nel tempo con altre razze, molto probabilmente con le capre canare delle isole Canarie. Le capre sono di vitale importanza per gli allevatori del Planalto Norte dell’isola di Santo Antao, un luogo proibitivo e scarsissimo di risorse naturali. Paesaggio lunare, secco e poverissimo di pascoli, perché la pioggia s’affaccia raramente, le capre sono l’unica via di sostentamento per le due cooperative di produttori che popolano il planalto e che mantengono le loro vite e soprattutto difendono l’ambiente dall’abbandono grazie alla caseificazione del poco latte prodotto dalle capre (tutto viene trasformato) per creare il presidio dei caprini a latte crudo.

Le capre esistono per produrre latte e per l’abomaso per la produzione del caglio. In alcuni casi importanti come feste o commemorazioni, viene sacrificato un capo e arrostito. Se viene sacrificato, un capo è solo per l’autoconsumo, anche se a volte, per estreme necessità finanziarie, viene venduto nei mercati locali ancora vivo.

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Territorio

NazioneCapo Verde
Regione

Porto Novo

Altre informazioni

Categorie

Razze animali e allevamento

Segnalato da:Emanuele Dughera