Caffè di Benguet

Arca del Gusto
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Il caffè Benguet cresce sulle montagne della Cordillera, nel Nord delle Filippine, in un villaggio della provincia di Benguet che prende il nome di Atok. La regione è situata a circa 1600 metri sopra il livello del mare. È umida e schermata da una cappa di nuvole, il clima ideale per produrre questi chicchi dall’aroma ricco e complesso. La pianta del caffè cresce tra i pini e i fusti di un’essenza locale detta alnos. Da almeno 80 anni il caffè Benguet viene coltivato in prevalenza dalla popolazione igorot. È una varietà dell’arabica del genere typica, ma adattata alle condizioni pedoclimatiche locali.

Le bacche vengono lavorate quasi senza eccezione con metodi naturali. I chicchi vengono selezionati a mano, messi ad asciugare al suolo e poi venduti sotto forma di bacche essiccate, perché la regione è povera d’acqua. Solo in alcune zone dove è possibile accedere a sorgenti i coltivatori si servono di snocciolatori di legno. Alcune cooperative posseggono un solo macchinario che viene condiviso da oltre un centinaio di coltivatori, dal momento che il prezzo di simili strumenti è molto elevato. A selezionare le bacche sono le donne, mentre il lavaggio e l’asciugatura sono attività prevalentemente maschili, a differenza della separazione dei chicchi in base alla taglia e alla snocciolatura, della quale occasionalmente si occupano le donne.

La varietà rischia oggi di andare perduta, perché molti coltivatori non sono più in grado di potare o rigenerare le loro piante ormai invecchiate. Anzi, gli anziani proibiscono loro di accorciarle per non attirarsi le ire gli dèi. Le piante troppo vecchie fioriscono in modo molto più sporadico rispetto alle più giovani, che però sono sempre più rare, perché le nuove generazioni preferiscono lavorare negli uffici e rifuggono dai mestieri agricoli. Anche per questo il volume di produzione decresce di anno in anno.

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Categorie

Caffè

Comunità indigena:Igorots
Segnalato da:Pacita Juan