Caco selvatico americano

Arca del Gusto
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Apprezzato dalle popolazioni amerindie, dai neri d’America e dai primi coloni europei, il caco selvatico (Diospyros virginiana) è uno dei frutti americani per eccellenza. Gli indiani mescolavano la sua polpa con farina di granoturco e ghiande tritate per ricavarne pani e minestre dalla consistenza densa. I neri d’America se ne servivano per preparare budini dolci, caramelle e torte. I primi coloni e pionieri europei apprezzavano il caco selvatico per l’abbondanza dei suoi frutti e la facilità con la quale si potevano raccogliere scuotendo dolcemente il tronco. I semi venivano tostati per preparare una bevanda simile al caffè. Nella regione dei monti Appalachi, invece, dai semi essiccati si ricavava una birra. Il nome inglese del caco, “persimmon”, deriva dalla denominazione del frutto nella lingua degli algonchini, dei delaware e dei cree: putchamin, pasiminan o pessamin, cioè “frutto essiccato”, allusione al fatto che il caco essiccato costituiva una preziosa fonte di nutrimento nei mesi invernali.

Attualmente le maggiori concentrazioni di piante di caco selvatico si riscontrano nella valle del Mississippi, ma l’area di diffusione va dal Connecticut alla Florida e si estende verso ovest fino al Kansas e al Texas. Il frutto presenta una coloratura arancione brunito che spesso assume una sfumatura bluastra dopo le prime gelate. Il caco essiccato è dolce e leggermente gommoso, con una consistenza che può ricordare quella dei datteri. Il caco troppo maturo per venire consumato si può trasformare in pelle di frutta. La caratteristica polpa del caco selvatico è sugosa e trova applicazione in cucina in piatti sia speziati che dolci. La ricetta più classica è il budino, del quale esistono centinaia di varietà, alcune delle quali talvolta ricorrono nei menu stagionali nella zona del Midwest. I cachi sono anche un eccellente ingrediente per dessert: se ne ricavano pani, biscotti, tortini, torte, gelati, caramelle e salse.

Non di rado singole piante di caco selvatico crescono anche in aree urbane, come per esempio nei campus universitari, nei giardini delle biblioteche e nei parchi pubblici. I boschi di caco, però, sono una realtà in pericolo, perché il legname che si ricava dalla pianta – usato per fabbricare spole di telai, stecche da biliardo e mazze da golf – è molto pregiato. Fortunatamente i vivai specializzati in varietà antiche e tradizionali e gli esponenti del nuovo movimento di sostenibilità urbana all’insegna dell’“edible landscaping” si stanno interessando sempre di più al caco americano, che tra le altre cose è fonte di ombra e cibo per certi uccelli.

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Categorie

Frutta fresca, secca e derivati

Comunità indigena:Algonquin