Cabeludinha

Arca del Gusto
Torna all'archivio >

Originaria della Mata Atlantica del Sud del Minas, la cabeludinha (Myrciaria glazioviana) è un particolare frutto che si distingue per la buccia ricoperta da una caratteristica peluria. Le popolazioni indigene presenti nel territorio della Foresta Atlantica chiamano questo frutto guapirijuba, che pare proprio significare “frutto giallo dalla buccia amara e pelosa”.
La pianta di questo frutto non è tanto grande e si presenta con una forma molto caratteristica, grazie ai rami molto lunghi e ricadenti. Le foglie sono lunghe, lanceolate e con la parte inferiore di colore biancastro. Quando fiorisce questa pianta produce dei fiori piccoli e molto numerosi di colore bianco che poi diventano dei piccoli frutti. Visto il suo aspetto simile ad un piccolo arbusto passa molto inosservato, fino al periodo della fioritura quando la sua presenza si fa più evidente grazie ai fiori. La fioritura avviene da aprile a giugno e il frutto nasce solitamente da ottobre a dicembre.

La cabeludinha è un frutto globoso, di colore giallo tendente all’arancione e che crescono attaccati ai rami e al tronco della pianta, come la “cugina” jabuticaba. Può avere uno o due semi, che occupano quasi tutto lo spazio interno del frutto. Frutti grande tra i 2 e i 3 centimetri. I frutti hanno una polpa succosa e un gusto molto astringente- acido nonostante qualche nota più dolce. I frutti sono molto consumati dagli uccelli che disperdono i semi e moltiplicano la pianta. La polpa della cabeludinha è considerata un’ottima fonte di vitamina C, con un contenuto circa dieci volte superiore a quello dell’arancia o di altri agrumi, ad esempio. Si consuma fresca, oppure si utilizza per succhi, gelati, gelatine e liquori.

Si tratta di una pianta interessante per il recupero delle aree forestali e ricompre un ruolo importante dando “rifugio” per uccelli ed altri insetti impollinatori, come le api.
In passato questo frutto è stato ampiamente coltivato e consumato, oggi invece il suo consumo è in forte disuso. La distruzione del suo habitat nativo sta minacciando la sua presenza, così come un certo disinteresse delle persone verso frutti e cibi selvatici.

Torna all'archivio >

Altre informazioni

Categorie

Frutta fresca, secca e derivati

Segnalato da:Maria Conceiçao Oliveira