Bocaiúva

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Bocaiúva

La bocaiúva (Acrocomia aculeata), nota anche con il nome di macauba e diversi altri nomi nei paesi sudamericani limitrofi, è una palma la cui altezza può variare dai 10 ai 15 metri, e con un diametro che va dai 20 ai 30 cm. Richiede un’alta fertilità ed irrigazione del suolo. Ha un caratteristico tronco ricoperto di spine e produce frutti rotondi con un diametro che va dai 2.5 cm ai 5 cm, sistemati in grappoli di circa 40-60 frutti individuali. I frutti maturi hanno un guscio sottile e sgretolabile con una polpa morbida e fibrosa il cui colore varia dal giallo all’arancione scuro. All’interno della polpa è presente anche una grossa noce.   La fioritura avviene da aprile a giugno e i frutti maturano da ottobre a gennaio, con un raccolto medio di 80 kg per albero all’anno. Il frutto deve essere raccolto mentre è ancora appeso all’albero oppure, se è già caduto, deve essere raccolto velocemente affinché non vada a male. I frutti possono essere consumati crudi sotto forma di polpa, o come farina nella preparazione di molti piatti. Anche la noce interna viene consumata. L’albero è profondamente legato alla cultura culinaria della zona, ancora oggi il gruppo etnico Terena, largamente diffuso nel Mato Grosso do Sul, utilizza l’albero di palma come fonte di cibo. La polpa del frutto, la noce e l’olio sono i principali prodotti utilizzati.   La farina preparata con la bocaiúva ha un alto contenuto proteico, un valore energetico significativo e un’alta concentrazione di carboidrati, specialmente se paragonata ad altri frutti del Cerrado. Un altro elemento importante nella composizione nutritiva della farina di bocaiúva è l’alto contenuto di betacarotene, il precursore della vitamina A, che permette al prodotto di essere anche utilizzato in programmi di alimentazione supplementare. Da un punto di vista ecologico, la bocaiúva è importante anche come risorsa alimentare per diverse specie di animali selvatici locali, e si insedia anche in zone con presenza di ruggine. Nella zona del Pantanal viene chiamata chiclete pantaneiro, chiclete de bugre e, poiché è apprezzato dal bestiame, viene anche chiamato chiclete de boi (gomma del bue). In Brasile gli alberi di bocaiúva crescono in aree di transizione tra il Cerrado e la foresta atlantica, da San Paolo a Parà, Mato Grosso, Mato Grosso do Sul e Rio de Janeiro. Nella città di Corumbà, l’Associazione dei Residenti del Commonwealth di Antonio Maria Coelho ha un gruppo di circa 25 dipendenti per la produzione di farina. I frutti crudi sono anche venduti nelle fiere, nei mercati ortofrutticoli e dai venditori ambulanti. La polpa (utilizzata per preparare succhi, gelati e liquori) e la farina di bocaiúva si possono solamente trovare a livello locale in alcune comunità della zona paludosa tropicale del Pantanal. Da un punto di vista ambientale il rischio di estinzione della bocaiúva è dovuto all’espansione urbana e a vaste aree dedicate all’allevamento intensivo che sono state implementate nel Pantanal. Inoltre, non esiste un procedimento stabilito per tramandare di generazione in generazione la conoscenza e l’importanza della bocaiúva in quanto alimento e fonte di guadagno per le aziende agricole familiari.

Foto: www.dodesign-s.com.br

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Territorio

NazioneBrasile
Regione

Mato Grosso do Sul

Altre informazioni

Categorie

Frutta fresca, secca e derivati

Comunità indigena:Terena