Birra di marula

Torna all'archivio >

Mokhope, Ubuganu, Umkumbi

La marula (Scelerocarya birrea) è senza dubbio una delle più importanti piante indigene africane e ha grandi potenziali in agricoltura, anche per il futuro. La sua storia risale a migliaia di annifa: vari reperti archeologici, risalenti anche a 10.000 anni fa, mostrano che l’albero di marula è stato una fondamentale fonte di nutrimento. Noto come il frutto che “fa impazzire gli elefanti”, il marula è uno dei tesori botanici africani. Ricco di minerali e vitamine, è protagonista di numerose leggende e molti sono gli usi a cui ogni sua parte è adibita.

La pianta ha una chioma arrotondata e una corteccia ruvida. I fiori nascono in piccoli mazzi; i frutti sono grandi e arrotondati e crescono sia a fine estate che in pieno inverno, tra gennaio e marzo. Solitamente i frutti sono raccolti dalle popolazioni rurali sia per essere consumati freschi che per preparare una tradizionale bevanda fermentata conosciuta come birra di maruila o mokhope o ubuganu.

La produzione di questa bevanda inizia fin dalla raccolta dei frutti ed è un vero e proprio evento sociale al quale partecipano anche le donne. La preparazione avviene in casa: dopo la raccolta, vengono pelati e la polpa fatta a pezzetti in un contenitore dove è aggiunta acqua. Una volta tritata la parte solida e il liquido ottenuto è molto denso, l’impasto è setacciato per rimuovere resti e semi e lasciato riposare fino a 4 giorni.

La tecnica di preparazione è tramandata di generazione in generazione, tra le donne. La bevanda ha un profondo significato culturale ed è usata sia durante riti e cerimonie, che come semplice bevanda. Oggi l’esistenza di tale bevanda è messa a rischio dal rischio di estinzione della pianta. Tradizionalmente, infatti, la gestione delle zone agricole e dei boschi demaniali è assegnata alle comunità locali. IIl sovrapporsi però di regole e gestioni diverse ha fatto sì che il degrado sia progressivamente aumentato in questa regione, mettendo a rischio l’estenza della flora tradizionale e della possibilità di raccoglierne piante e frutti.

  • Hai imparato qualcosa di nuovo da questa pagina?
    Did you learn something new from this page?

  • YesNo
Torna all'archivio >

Altre informazioni

Categorie

Bevande distillate e fermentate

Comunità indigena:Phalaborwa, Ndebeles, Kalangas
Segnalato da:Roberta Arciprete, Michaelin Carol Sibanda, Pierre Van Zyl