Arancia staccia

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Questa arancia viene coltivata in una zona compresa tra i comuni di Tursi, Montalbano Jonico, Colobraro, Valsinni, San Giorgio Lucano. L’arancia staccia è di grosse dimensioni, infatti il suo peso medio si aggira intorno ai 300 gr, ma può anche raggiungere gli 800-900 grammi. Ha una forma oblata ed è schiacciata ai poli. La sua buccia è spessa ma soffice. La sua polpa è di colore giallo-arancione, è tenera e fine oltre ad essere priva di semi. Il suo succo è piuttosto amarognolo. Questo frutto matura nel mese di marzo ma può rimanere sugli alberi fino ad agosto. Il nome di questa arancia deriva dalla sua particolare forma infatti sembra che derivi da un antico gioco molto antico simile a quello delle bocce ma fatto con delle pietre a forma schiacciata chiamate ‘stracce’. La storia racconta che gli arabi arrivarono in Basilicata intorno al 900 e crearono a Tursi un loro insediamento. La leggenda narra che i Saraceni portarono in dono le arance che mangiavano a fette con la cannella e le cipolle, il tutto condito con un filo d’olio, buttando via la buccia. Queste venivano raccolte dagli abitanti del luogo e bollite in acqua dolce e per non farle mangiare agli arabi le friggevano con il maiale. Durante le crociate le arance venivano anche utilizzate per ornare la testa del maiale che veniva esposta alle finestre per far capire che lì non vi abitavano musulmani.  Questo prodotto rischia di scomparire in quanto negli ultimi decenni sono stati espropriati alcuni terreni e le dimensioni del frutto ne ostacolano la commercializzazione.

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Territorio

NazioneItalia
Regione

Basilicata

Altre informazioni

Categorie

Frutta fresca, secca e derivati