Arancia bionda sorrentina

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Assieme al limone anche l’arancio rappresenta per la penisola sorrentina una tradizionale coltivazione, che pare risalire addirittura al 1300. L’agrumicoltura ha rappresentato una fonte di reddito importante, tanto da portare gli agrumi sorrentini sui principali mercati anche europei. Nel corso dei secoli però ci sono state fasi alterne, legate soprattutto a variabili economiche, che hanno spinto i coltivatori ad abbandonare una coltivazione in favore dell’altra e viceversa.

L’arancio biondo si coltiva secondo una tecnica che prevede l’impiego di pergolati, ovvero delle impalcature di legno (spesso si usa quello di castagno proveniente dal Cilento) di circa 7 metri di altezza. Sopra a questi pergolati vengono sistemate delle stuoie di paglia (le pagliarelle) che fanno da coperture e possono essere sostituite, o affiancate, da reti e frangivento. Grazie a queste strutture, gli aranceti della penisola sorrentina sono protetti sia dal vento che dal freddo; inoltre, i pergolati ritardono la maturazione dell’agrume. La raccolta inizia nel mese di maggio e si protrae fino ai primi di agosto.

L’arancia bionda di Sorrento è un agrume che si caratterizza per la buccia abbastanza spessa, dalla forte presenza di semi, un calibro elevato ed una polpa molto succosa. Il succo di questa arancia era una delle bevande offerte dai caratteristici chioschi di acquafrescai napoletani. Dalla macerazione delle arance bionde di Sorrento si ottiene uno sciroppo ricco di aromi e profumi. Inoltre, le arance vengono usate per le canditure e per realizzare i follovielli, dei fagottini di uvetta e canditi avvolti nelle foglie di arancio.

Fino agli anni Cinquanta, seppur con qualche difficoltà, la presenza anche nei mercati esteri dell’arancia bionda era consistente. L’agrumicoltura sorrentina comincia a subire le prime battute d’arresto nel momento in cui il settore turistico ha iniziato ad espandersi sempre più, assorbendo sia manodopera che terreni a questo settore.

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Territorio

NazioneItalia
Regione

Campania

Altre informazioni

Categorie

Frutta fresca, secca e derivati

Segnalato da:Slow Food Costiera Sorrentina e Capri