Tè wozi

Arca del Gusto
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Tè wozi

老川茶

Il té wozi è un’antica varietà ad arbusto, dalle foglie medie o piccole, coltivata da secoli nelle piantagioni di montagna dello Sichuan, in particolare nell’area ricca di foreste attraversata dal fiume Jinkou, nel Leshan. E’ il frutto della selezione naturale praticata dai coltivatori locali e viene coltivata senza trattamenti chimici in piccole piantagioni. Il buon adattamento al clima rigido e ai suoli acidi ha reso le piantine particolarmente resistenti e a germinazione tardiva, ma la loro produttività è piuttosto bassa.

Il sapore del tè che se ne ottiene è delicato e morbido, con un leggero sentore amarognolo. E’ un té di elevata qualità: brillante, trasparente, di colore giallo verdognolo, il sapore è morbido ma intenso, fragrante e dolce.

La coltivazione del tè, e il suo consumo come bevanda, si è sviluppato in Sichuan ai tempi della dinastia Tang (tra il 618 e il 907 d.C.), dal Sichuan la tradizione del bere tè si è diffusa in Tibet dove questa bevanda era comune tra i pastori, grazie alle sue proprietà che favoriscono la digestione dei grassi. Le minoranze del nord ovest del paese lo scambiavano con cavalli. Durante la dinastia Song erano proprio i militari che si incaricavano del commercio del tè. La città di Xining era il punto di arrivo dei commerci con il Tibet e il volume scambiato era elevatissimo. Per questo la strada – che fa parte della Via della Seta – prese il nome di “Strada dei cavalli del tè”.

Si chiamava in questo modo tutto l’insieme delle rotte commerciali che collegavano l’area produttiva dello Yunnan (soprattutto la parte sudorientale, Pu’er e Xishuangbanna) e del Sichuan (la cui area più interessata era Ya’an) con le aree di consumo in Cina e particolarmente in Tibet. L’attività di scambio su questa rotta raggiunse il massimo nel tardo periodo Quing (dal 1790 al 1911) e fino alla prima metà del XX secolo.

Il raccolto delle foglioline – la prima foglia dei primi germogli – avviene all’inizio di maggio in prossimità della festa di Qingming (o giorno degli antenati). Dopo l’asciugatura naturale delle foglie si eliminano le lanugini e si procede immediatamente a una prima tostatura, per evitare fermentazioni e danneggiare così la qualità del té. Si eseguono poi due passaggi di disidratazione, nel primo, ad alta temperatura, si fa una prima selezione scuotendo al vento le foglie, nel secondo si procede a una vagliatura con setacci a maglie grandi 2,5 cm., seguita da una selezione manuale che elimina ancora le impurità o i frammenti di foglie.

Lo stoccaggio dura in un primo momento 2-3 mesi al fresco e all’asciutto.
In anni recenti, la corsa alla produttività ha introdotto nuove varietà più produttive, espiantando i vecchi alberi di questa varietà. Ne rimangono poche centinaia di acri in due aree tutelate da riserve naturali: nel Parco nazionale del Dawashan e in un’area abitata dalla minoranza Yi, nel villaggio di Lifeng, vicino a una riserva naturale forestale. La produzione è piccolissima, circa 5 quintali l’anno.

Pochi conoscono questa varietà, nonostante la sua elevata qualità, e quindi la sua coltivazione gradualmente si va perdendo.

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Territorio

NazioneCina
Regione

Sichuan

Area di produzione:Parco Nazionale di Dawashan e villaggio di Lifeng

Altre informazioni

Categorie

Tè e infusi

Segnalato da:EnHui Cao