Antiche pesche di Mogliano Veneto

Arca del Gusto
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Antiche pesche di Mogliano Veneto

Le antiche varietà di pesche di Mogliano sono caratterizzate da una polpa bianca, spiccagnola, generalmente delicata, fondente, profumata e molto saporita, dal lieve gusto selvatico; la buccia è pelosa e presenta colori brillanti con tutte le sfumature dal bianco al rosso, fino al violaceo in alcune varietà. Alcune tipologie si distinguono per una caratteristica forma leggermente appuntita, a volte schiacciata; altre si presentano più piccole della media, ma molto saporite. Furono le pesche utilizzate nella preparazione del famoso cocktail “Bellini” inventato nel 1948 da Giuseppe Cipriani dell’Harry’s Bar di Venezia. Le pesche erano coltivate nel Comune di Mogliano Veneto, provincia di Treviso, dal quale la peschicoltura si diffuse in altri comuni vicini della stessa provincia (Preganziol, Casier, Casale sul Sile, Quinto, Zero Branco e Treviso) e anche in alcuni comuni limitrofi del Padovano e Veneziano.   La coltivazione delle pesche di Mogliano risale agli ultimi decenni dell’800, partendo da ibridi naturali di varietà locali nate spontanee nelle siepi e nei boschetti, frequenti all’epoca, e dimostratesi particolarmente saporite e profumate. Dalla fine dell’800 e fino al 1960 circa, le pesche di Mogliano erano famose in tutto il mondo, come testimoniato, tra l’altro, nella tesi di laurea “La peschicoltura a Mogliano Veneto” di Renato Trabucco del 1948. Le pesche erano coltivate secondo i metodi tradizionali sui terreni sciolti, profondi e fertili del Moglianese. Venivano raccolte a mano nel periodo dell’ultima ultima decade di giugno e prima decade di settembre. Pur essendo privilegiato il pronto consumo, per apprezzare appieno le caratteristiche organolettiche, venivano anche confezionate per i vari mercati. La loro rinomanza è anche legata alla storia della stazione ferroviaria di Mogliano Veneto, ove si ricorda la costruzione di un grande magazzino nell’anno 1928 per il confezionamento e la spedizione delle pesche tipiche di Mogliano. Nello stesso stemma della città di Mogliano Veneto figura una cornucopia, simbolo dell’abbondanza, da cui escono 3 pesche, a testimonianza dell’importanza di questo frutto per la zona di Mogliano.   Oggi i frutti sono principalmente coltivati per l’autoconsumo, e non si può, pertanto, ancora parlare di produzione significativa. Si consuma in piccole quantità prodotte da piante presenti in frutteti, orti e giardini familiari che hanno permesso il recupero delle antiche varietà.   La peschicoltura a Mogliano, e quindi le antiche varietà, erano praticamente scomparse perché nel secondo dopoguerra i peschicoltori furono orientati a sostituire le vecchie varietà con nuove, prevalentemente a pasta gialla, di provenienza americana più produttive e a scapito della qualità, anche se meno delicate e più adatte al trasporto. In tal senso un po’ alla volta i vecchi pescheti scomparvero, anche per l’avvento dei mais ibridi che garantivano un alto reddito. Oggi esiste un progetto locale che mira alla salvaguardia, al recupero e alla valorizzazione delle antiche pesche di Mogliano Veneto non solo di tipo storico-culturale, ma anche di tipo economico per i giovani agricoltori del territorio, con l’obiettivo di assisterli nel progetto.

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Territorio

NazioneItalia
Regione

Veneto

Altre informazioni

Categorie

Frutta fresca, secca e derivati

Segnalato da:Claudine Danis