Anice nero della Sila

Arca del Gusto
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E’ una specie spontanea di anice, piuttosto rara, che si raccoglie sulle pendici più soleggiate della Sila, l’altopiano montano ricco di boschi e laghi che occupa buona parte dell’entroterra centro-settentrionale della Calabria.

Questo anice ha acheni neri e piccoli, lunghi mediamente 1-2 mm, che a volte si presentano con un piccolo peduncolo residuo di circa mezzo millimetro. Il sapore è intenso e molto persistente di anice e vaniglia. Decisamente più accentuato di quello dell’anice comune, e ha un caratteristico retrogusto dolciastro.

L’ananzu nero era abitualmente utilizzato nella produzione di dolci, biscotti e dei tipici “taralli all’anice”, i caratteristici biscotti secchi a forma di anello da mangiare inzuppati nel latte o come accompagnamento del vino. Ogni paese sulla Sila aveva una propria ricetta per i taralli, ma l’anice doveva essere rigorosamente quello nero in tutte le preparazioni. Oggi a causa del costo e della difficoltà nel reperimento è spesso sostituito con l’anice comune che è ha un profilo aromatico molto diverso e che è più economico.

L’anice nero della Sila si può trovare infatti solo su alcuni mercatini locali ed è molto costoso, può arrivare anche a 150 euro il kg.
Con l’anice nero si producono anche liquori.
Pochi sanno riconoscere questa piantina, e il sapere legato alla sua raccolta e utilizzo si sta perdendo definitivamente con gli ultimi anziani che ancora ne conoscono valore e qualità.

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Territorio

NazioneItalia
Regione

Calabria

Area di produzione:Altopiano della Sila

Altre informazioni

Categorie

Spezie, erbe selvatiche e condimenti

Segnalato da:Elvira Gatti