Anguilla dei laghi della Tuscia

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"… e quella faccia di là da lui più che l’altre trapunta ebbe la santa Chiesa in le sue braccia: dal Torso fu e purga per digiuno l’anguille di Bolsena e la vernaccia." (Purgatorio, XXIV, 20-24). La testimonianza più celebre è quella di Dante, che nella Divina Commedia cita l’anguilla (Anguilla anguilla) di Bolsena parlando del suo più celebre estimatore, Papa Martino IV passato alla storia più per i peccati di gola che non per le sue capacità di pontefice e che pare fosse così appassionato di anguilla da morirne per indigestione.

Citazione letteraria a parte, la pesca nei laghi del nord del Lazio, soprattutto dell’anguilla, è una pratica che vanta secoli di storia e una tecnica di pesca ancora completamente tradizionale. Ancora oggi a Bolsena i pescatori impiegano le barche da pesca dal tipico scafo piatto, ampio e di forma triangolare: sono imbarcazioni di origine etrusca lunghe circa 6 metri, un tempo costruite con legno di cerro e olivo. Ogni anno, dal mese di settembre, nei laghi di Bolsena e di Bracciano vengono posizionate le grandi nasse allungate chiamate altavelli dove rimangono imprigionate le anguille argentine, cioè le anguille che hanno raggiunto la completa crescita e maturazione sessuale. Le nasse sono un metodo di pesca altamente selettivo che non cattura le anguille ancora immature che si muovono vicino al fondale ma cattura solo una parte delle anguille argentine, che se non riuscissero a lasciare il bacino del lago sarebbero comunque destinate a morte certa essendo arrivate alla fine del loro ciclo vitale. Il processo di trasformazione impiega almeno una decina di anni per giungere a compimento ed è facilmente riconoscibile anche dai meno esperti per la grandi dimensioni raggiunte dall’animale e per il cambio di livrea che diventa prevalentemente bianca, o meglio argentina. La stagione di pesca delle argentine si protrae fino a dicembre, mesi in cui le anguille emergono dai fondali e nuotano in superficie seguendo l’istinto innato che le porterà a percorrere le correnti fino a raggiungere il mare e dirigersi verso il Mar dei Sargassi per riprodursi.

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Territorio

NazioneItalia
Regione

Lazio

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Categorie

Pesce, frutti di mare e derivati