Questo dolce particolare si prepara con mandorle, armelline (la parte tenera del nocciolo dell’albicocca), albume e zucchero. E’ tipico del paese di Mombaruzzo, un piccolo comune della provincia di Asti. Le mandorle e le armelline sono passate alla raffinatrice e quindi poste nell’impastatrice insieme allo zucchero e all’albume fresco. L’impasto ottenuto, lavorato esclusivamente a mano, prende la forma dei tipici amaretti. Questi vengono posti sulle teglie e quindi cotti in forno. Una volta raffreddati, sono impacchettati singolarmente nelle caratteristiche cartine frastagliate che ne manterranno intatta la morbidezza.
Il segreto degli amaretti è nella miscela degli ingredienti che solo se sapientemente assemblati sono in grado di creare quell’inconfondibile sapore dolce-amaro unico nel suo genere.
La ricetta di questi amaretti morbidi risalirebbe al 1700. La leggenda racconta che una fanciulla originaria della Sicilia rivelò per amore la ricetta segreta a F. Giacinto Moriondo, economo alla corte della famiglia Savoia che si trasferì poi a Mombaruzzo portando con sé questa ricetta. Molti pasticcieri iniziarono così a produrre l’amaretto di Mombaruzzo.
A Mombaruzzo sono rimasti solo due pasticcieri a realizzarlo in maniera tradizionale.


