Akpi

Arca del Gusto
Torna all'archivio >

Djansang, njangsa, essessang, wama,

L’akpi è un seme rotondo e di colore giallo-marroncino, simile a una mandorla piuttosto arrotondata, prodotto dal djansang (Ricinodendron heudelotii) un albero che si trova soprattutto nell’Africa occidentale e che viene anche chiamato con altri nomi a seconda del paese, come per esempio njangsa o essessang in Camerun o wama in Ghana. Quest’albero cresce allo stato selvatico nelle foreste secondarie, anche se si comincia a coltivarlo per la sua capacità di arricchire i suoli. La sua presenza è però sempre più minacciata dalla diminuzione progressiva delle foreste.

Con i suoi semi si prepara un condimento tradizionale – chiamato anche questo akpi – oppure si ricava un olio dalle proprietà cosmetiche e medicinali. Gli akpi sono contenuti nel nocciolo del frutto del djansang e si raccolgono quando l’albero lascia cadere i frutti giunti a maturazione, nei mesi di settembre e ottobre. I frutti sono lasciati sul terreno fino a quando la polpa matura al punto da far fuoriuscire facilmente i noccioli.
Per preparare il condimento a base di akpi si sbollentano i noccioli per facilitarne l’apertura, si prelevano i semi di akpi contenuti all’interno e si fanno essiccare al sole. Quando sono ben essiccati si pestano fino a ridurli in polvere: questa pratica consente di conservare il condimento per più anni.
L’akpi si usa soprattutto per insaporire e addensare le salse, le zuppe e il brodo di pesce.

Oggi, l’akpi, come tutti gli altri condimenti tradizionali dell’Africa occidentale, per esempio il soumbala in Burkina Faso (anche questo sull’Arca del Gusto), viene progressivamente sostituito dai dadi industriali, sia nelle città che nelle campagne.

Torna all'archivio >

Altre informazioni

Categorie

Spezie, erbe selvatiche e condimenti

Segnalato da:Amonah Achi