Akargoda

Arca del Gusto
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L’Akargoda (Athyrium Hohenackerianum (AHEE)) è una felce selvatica verde brillante con lo stelo rigido e fragile. Il nome deriva dal termine ghoda, che in lingua indigena significa cavallo, poiché, secondo le credenze, il consumo di questa felce fornisce un’enorme quantità di energia e forza, proprio come quella di un cavallo. Il sapore richiama la nocciola tostata e profuma lievemente di clorofilla. Questa pianta venne scoperta nella regione indiana di Jawhar, nei Ghats occidentali a circa 473 m di altitudine, un’area ricca di biodiversità con un ecosistema forestale di tipo deciduo umido. L’Akargoda cresce spontaneamente in zone rocciose, ombreggiate, umide, vicino alle cascate e viene raccolta dalle popolazioni indigene Thakur, Koli, Mahadev, Varli, Katkaris e Kokana. Durante la stagione dei monsoni, le donne raccolgono le giovani foglie, le uniche commestibili, spezzando delicatamente la parte inferiore del fusto in modo da consentire alla pianta di rigenerarsi rapidamente. L’Akargoda, essendo disponibile solo per un periodo limitato dell’anno, ricopre un ruolo fondamentale nell’alimentazione delle popolazioni indigene.

I rizomi e le foglie possono essere consumati freschi, cotti o in salamoia. Solitamente, la felce viene usata per preparare i sabzi, tradizionali piatti indiani a base di verdure saltate in padella con semi di Niger. In passato, le comunità indigene utilizzavano i rizomi dell’Akargoda come fonte di carboidrati durante i periodi di carestia, per estrarre l’amido e per la preparazione di zuppe. Oggi, gli indigeni accompagnano l’Akargoda con cipolla, pomodori e aglio perché sono ingredienti facilmente reperibili. Recentemente sono stati dimostrati anche i numerosi benefici medicinali di questa felce. Tuttavia, non sono disponibili documenti scritti che descrivano l’Akargoda poiché le comunità indigene hanno trasmesso i loro saperi solamente per via orale. La modernizzazione degli ultimi anni ha causato un rapido declino di queste antiche conoscenze, probabilmente a causa di uno scarso interesse da parte delle generazioni più giovani nel documentare le pratiche tradizionali. La perdita degli habitat e l’abbandono del foraggiamento delle popolazioni indigene in favore dell’agricoltura convenzionale rappresentano ulteriori minacce per la sopravvivenza dell’Akkargoda. Per queste ragioni è necessario intraprendere nuovi studi volti a documentare le pratiche indigene legate all’impiego delle piante selvatiche.

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Territorio

NazioneIndia
Regione

Maharashtra

Area di produzione:Città di Jawhar e Palghar

Altre informazioni

Categorie

Spezie, erbe selvatiche e condimenti

Comunità indigena:Thakur, Koli, Mahadev, Varli, Katkaris e Kokana
Segnalato da:Zeeshan Ali