Ajipa

Arca del Gusto
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Ajipa, asipa (in Quechua); villu, huitoto (in Aymara); ahipa, ajilpa, achip (in spagnolo); dabau (in Ecuador); chuncho beans (in Bolivia e Peru), sweet potato bean, yam bean (in Argentina)

È una pianta appartenente alla famiglia delle leguminose (Pachyrhyzus ahipa), coltivata sin dall’epoca precolombiana, con una radice carnosa simile alla barbabietola, usata per il consumo umano. Questa pianta è integralmente utilizzata, ogni sua parte può essere mangiata: le foglie, i semi e il tubero. Ma la parte più interessante resta la radice, dove si accumulano carboidrati che diventano un’importante fonte di energia e un’importante integrazione alla dieta proteica delle popolazioni che ancora la coltivano. La radice di ajipa può essere consumata fresca come un frutto e la si trova spesso per questo nelle macedonie, ma può anche essere cotta o fritta come una patata. Produce anche baccelli e semi commestibili, ricchi di proteine (28%) e grassi (21%). Le sue foglie e I suoi steli sono ricchi di sostanze con proprietà insetticide.La preparazione del suolo per la coltivazione dell’ajipa è semplice: bastano solo due o tre passate di aratro, a seconda della consistenza del suolo. La pianta dà il suo meglio in terreni sabbiosi, ma si adatta bene anche ad altri tipi di suolo. La propagazione avviene facilmente attraverso i semi. Le radici possono anche essere consumate quando sono piccole e sottili, riducendo i tempi di coltivazione. La pianta cresce durante tutto l’anno, specialmente tra giugno e novembre e non ha bisogno di fertilizzanti a base di azoto. Durante la sua fase vegetativa, e in particolar modo mentre attecchisce, l’irrigazione è molto importante. È meglio rimuovere I fiori per permettere alla radice di crescere più forte e di migliore qualità. L’ajipa può essere raccolta sei mesi dopo la semina, ma in un sistema di produzione commerciale il raccolto deve essere effettuato prima perché le radici più piccole hanno caratteristiche che le rendono più adatte alla vendita. Generalmente si raccoglie a mano, e non ha bisogno di particolari attenzioni per la conservazione. È oggi coltivata in piccole quantità in alcune aree rurali, principalmente per il consumo domestico. L’ajipa è originaria del Sud-America, in particolare delle zone del nordovest dell’Argentina e della Bolivia, dove le popolazioni locali la usano da tempi immemori. Le civiltà precolombiane, infatti, avevano incominciato ad addomesticare molte piante con organi sotterranei per l’accumulo dei carboidrati, e alcune di queste come la patata e la cassava sono oggi diventate commercialmente molto importanti e diffuse. Ma altre specie, tra cui l’ajipa, sono state trascurate e con il tempo dimenticate, nonostante l’importanza che avevano nell’antica civiltà Inca, come testimoniato dai ritrovamenti archeologici (tombe, ricami e ceramiche). La coltivazione dell’ajipa è andata sempre più diminuendo, soprattutto a causa della perdita d’identità delle culture indigene e alla diffusione di altre sementi. Ma oggi rimane ancora un importante contributo energetico e proteico nelle diete delle piccole comunità rurali della Bolivia e del nord-ovest dell’Argentina che ancora ne fanno uso. Può essere trovata sui mercati locali delle regioni di Jujuy e Salta, anche se in quantità limitate.

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Territorio

NazioneArgentina
Regione

Catamarca

Jujuy

Salta

Altre informazioni

Categorie

Ortaggi e conserve vegetali

Segnalato da:Evangelina Aldana Gatti, Hugo Alfredo Cetrángolo, Julián Cámara Hernandez